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Vigili del fuoco e il dramma del glioblastoma: ad Arezzo il sottosegretario Prisco incontra i familiari delle vittime

Arezzo (martedì, 16 settembre 2025) — Una giornata di confronto e di memoria ha segnato la visita del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, ad Arezzo. L’esponente di governo, accolto nella sede della Prefettura, ha partecipato a una serie di incontri istituzionali che hanno toccato sia il settore orafo – con la presenza dei rappresentanti della consulta – sia il mondo dei vigili del fuoco, con un momento particolarmente intenso dedicato ai familiari degli operatori deceduti a causa del glioblastoma, un tumore cerebrale aggressivo che negli ultimi anni ha colpito più unità del Corpo.

di Alice Grieco

Ad accompagnare Prisco vi erano il capo del Corpo nazionale, Eros Mannino, il direttore centrale per le Risorse umane, l’ex prefetto di Arezzo Maddalena De Luca, e il direttore regionale della Toscana, Marco Frezza. Presenti anche il prefetto di Arezzo Clemente Di Nuzzo e i sindaci dei comuni che ospitano sedi operative dei vigili del fuoco. L’accoglienza ufficiale nella caserma di via degli Accolti è stata curata dal comandante provinciale Fabrizio Baglioniinsieme a una rappresentanza d’onore del personale operativo.

La parte più delicata della visita ha riguardato l’incontro con le famiglie di quattro vigili del fuoco, tre dei quali operativi ad Arezzo e uno proveniente dall’Umbria, tutti colpiti da glioblastoma di IV grado.

  • Mario Marraghini (64 anni),
  • Maurizio Ponti (59 anni),
  • Antonio Ralli (68 anni),
  • Roberto Parlascino (58 anni), originario di Spoleto ma con servizio svolto per un periodo a Bibbiena.

I decessi, avvenuti tra l’ottobre 2022 e il dicembre 2023, hanno riacceso l’attenzione sul legame tra esposizione professionale e rischi oncologici. A livello nazionale, casi analoghi sono stati segnalati anche a Matera, oggi oggetto di un’indagine scientifica coordinata dall’Università di Bologna, che si concentra sugli effetti dei Pfas e su altre sostanze tossiche presenti nei contesti di intervento.

Prisco, durante l’incontro, ha ribadito l’impegno del Governo nel sostenere la ricerca scientifica e la prevenzione:

“La sicurezza degli operatori è prioritaria. Gli studi in corso proseguiranno con il massimo rigore, perché il diritto alla salute dei vigili del fuoco è parte integrante della tutela collettiva”.

Il sottosegretario ha sottolineato l’importanza di monitoraggi periodici, della decontaminazione post-intervento e di nuove forme di screening preventivo, pur riconoscendo che i tempi tecnici per l’attuazione non sono ancora definiti.

I familiari hanno accolto con rispetto e prudenza l’apertura delle istituzioni.

  • Matteo Ralli, figlio di Antonio, ha dichiarato:
    “Abbiamo apprezzato la solidarietà. Ci è stato promesso un impegno concreto nella tutela e nella prevenzione. Ripartiamo da qui, consapevoli che servono tempo e azioni concrete per gli screening”.
  • Alessio Marraghini, figlio di Mario, ha aggiunto:
    “Abbiamo dato vita a un’associazione, Salute e prevenzione per i vigili del fuoco, con l’obiettivo di diffondere pratiche e conoscenze sulla decontaminazione. È una strada lunga, ma vogliamo che il sacrificio dei nostri cari diventi un patrimonio utile per tutti”.

Il tema del glioblastoma tra i vigili del fuoco rappresenta oggi una sfida complessa che intreccia medicina del lavoro, diritto alla salute e politiche di prevenzione. Le ricerche in corso si focalizzano sia sugli effetti di agenti chimici assorbiti durante gli interventi, sia sulla turnazione e l’intensità dei servizi svolti dagli operatori.

In attesa dei risultati scientifici definitivi, i familiari delle vittime continuano a chiedere una maggiore tutela sanitaria e l’avvio di programmi strutturati di screening, con la consapevolezza che ogni ritardo può costare nuove vite.

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Tag: , , Last modified: Settembre 16, 2025
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