Arezzo (lunedì, 15 settembre 2025) — Isabella Oghara è nata ad Arezzo 14 anni fa e, con il suo metro e 82 centimetri di altezza, si distingue già come promessa della pallavolo italiana. La giovane atleta, iniziata al palazzetto del Maccagnolo, ha rapidamente scalato i livelli dello sport giovanile, arrivando al Pala Villanova di Vicenza per militare nell’US Torri, società che unisce formazione sportiva di alto livello e attenzione agli studi scolastici.
di Alice Grieco
La carriera di Isabella, breve ma intensa, si distingue per traguardi straordinari. La vittoria dello scudetto giovanile e il successo al Trofeo delle Regioni con la selezione del Veneto hanno già messo in luce il suo talento, rendendola un nome seguito con interesse anche dai tecnici della Nazionale Italiana, sempre alla ricerca di nuove leve per alimentare il ciclo di successi delle azzurre, campionesse mondiali e olimpiche.
Tuttavia, un ostacolo burocratico impedisce a Isabella di indossare la maglia azzurra: la giovane, figlia di genitori nigeriani, non possiede la cittadinanza italiana. La legge permette di acquisire la cittadinanza a 18 anni per chi, come Isabella, è nato in Italia e vi ha risieduto ininterrottamente, ma si sta valutando una soluzione conforme alla normativa che possa anticipare il riconoscimento del diritto.
La storia sportiva di Isabella affonda le radici nella quotidianità aretina. Un tecnico del Club Arezzo, società nota per la crescita di giovani talenti come Edoardo Caneschi, notò la ragazza camminare per il Corso Italia: la sua altezza e la prestanza fisica lasciarono intuire le potenzialità di una futura pallavolista. L’invito a unirsi al Maccagnolo fu l’inizio di un percorso formativo e agonistico seguito con cura dal coach Fabrizio Verni, che ha guidato Isabella nella fase di apprendimento e valorizzazione delle sue doti innate.
Dal 12° al 14° anno, il talento di Isabella si è consolidato, culminando con il trasferimento in Veneto, dove l’US Torri ha offerto un contesto strutturato per continuare gli studi e intensificare l’attività sportiva. Di ruolo opposto, come la campionessa Paola Egonu, Isabella ha partecipato a campionati di alto livello, conquistando il titolo nazionale FIPAV e contribuendo a un trionfo che ha portato gioia a tutta la squadra e ai tecnici guidati da Govannetti.
La primavera scorsa ha regalato un ulteriore momento di gloria con il Trofeo delle Regioni Equilibrium Cup, dove la selezione del Veneto ha vinto sette incontri su otto, superando la Lombardia in finale dopo sei anni di assenza dal podio. Elegante e potente in campo, Isabella ha catturato l’attenzione di esperti e appassionati: gli stage della Nazionale Under 14 sono già stati occasione di confronto, ma l’assenza di cittadinanza le impedisce ancora di rappresentare l’Italia ufficialmente.
Ad Arezzo, città in cui vive la famiglia e dove il club che l’ha vista crescere continua a seguirla con affetto, si lavora per risolvere la situazione: la cittadinanza italiana potrebbe essere ottenuta tramite uno dei genitori o attraverso il riconoscimento per meriti sportivi. La vicenda richiama alla mente il percorso di Paola Egonu, anch’essa di origini nigeriane, diventata italiana a 16 anni e simbolo del successo sportivo nazionale.
Faith, madre di Isabella, racconta con emozione il percorso della figlia: “In realtà la sua idea era di giocare a basket, ma il volley ha catturato il suo interesse e oggi la segue con passione. Da quando è a Vicenza, ci sentiamo costantemente via telefono e videochiamata. Sono felice dei suoi successi, anche se mi manca ogni giorno”. La famiglia vive ad Arezzo, mentre Isabella frequenta la seconda superiore in Veneto, con un equilibrio tra studio e allenamento garantito dalla società sportiva.
Il futuro di Isabella Oghara è già intriso di promesse e potenzialità. L’altezza, la tecnica e la determinazione ne fanno una delle giovani atlete più interessanti del panorama giovanile italiano. La cittadinanza italiana potrebbe presto aprirle la strada verso la maglia azzurra, un traguardo che la renderebbe esempio di talento e integrazione, pronto a ispirare altre giovani promesse del volley.
Tag: isabella oghara, pallavolo, trofeo delle regioni Last modified: Settembre 15, 2025


