Arezzo (giovedì, 7 maggio 2026) – Un controllo mirato, nato da un semplice sospetto, ha portato all’arresto di un uomo ritenuto responsabile di una truffa aggravata ai danni di un’anziana. L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato nella giornata del 29 aprile.
di Alice Grieco
Tutto ha avuto inizio intorno alle 12.30, quando gli agenti della Squadra Mobile, impegnati in un servizio contro i reati predatori, hanno notato un’auto ferma in modo anomalo nel parcheggio di un supermercato. Un dettaglio che non è passato inosservato e che ha spinto i poliziotti, in abiti civili, ad avviare un’attività di osservazione discreta.
Dopo alcuni minuti, il veicolo si è spostato verso la zona di via Romana, dove è rimasto in sosta nei pressi di un edificio. Dal mezzo è sceso un uomo che, con atteggiamento guardingo, si è introdotto nello stabile, per poi uscirne poco dopo con un involto tra le mani.
A quel punto, i sospetti degli agenti si sono trasformati in una concreta ipotesi investigativa: l’uomo poteva aver appena messo a segno una truffa. È scattato così il pedinamento, mentre la Centrale Operativa veniva allertata per coordinare l’intervento sul territorio.
L’auto è stata intercettata e fermata nei pressi del casello autostradale di Arezzo grazie all’intervento congiunto delle pattuglie della Squadra Mobile e delle Volanti. Alla guida c’era un 40enne originario della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi.
La successiva perquisizione ha confermato i sospetti: nascosto sotto il sedile lato passeggero, gli agenti hanno ritrovato il fagotto visto poco prima. All’interno, circa mezzo chilo di gioielli in oro, per un valore stimato di 50mila euro, oltre a diverse buste contenenti circa 8mila euro in contanti.
Materiale che, secondo gli investigatori, sarebbe il provento della truffa appena consumata. L’uomo è stato quindi arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Last modified: Maggio 7, 2026


