Scritto da 5:11 am Valdarno, Attualità

Giovani e ludopatia, il Valdarno fa il punto: prevenzione e comunità al centro

Valdarno (giovedì, 7 maggio 2026) — Un’occasione per tirare le somme, ma soprattutto per aprire un confronto diretto con la cittadinanza su un tema sempre più attuale: il rapporto tra giovani e gioco d’azzardo. È questo il cuore dell’incontro che si è svolto giovedì 30 aprile nella Sala consiliare del Comune di Castelfranco Piandiscò, dedicato alla prima edizione del progetto “I Cantieri del Gioco”, realizzata nel 2025.

di Alice Grieco

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’assessora Orietta Gagliardi e della direttrice della Zona distretto del Valdarno, Elena Rebora. A seguire, spazio all’illustrazione delle attività e degli obiettivi del progetto, con un focus chiaro: la prevenzione del Disturbo da Gioco d’Azzardo tra adolescenti e giovani.

A delineare la strategia è stata Angela Passeri, responsabile delle dipendenze del Valdarno, che ha sottolineato la necessità di intervenire precocemente per evitare l’insorgere di comportamenti problematici. Un approccio che passa tanto dalla scuola quanto dal lavoro sul territorio.

Le cooperative partner, Coop.21 e Conkarma APS, hanno raccontato nel dettaglio le esperienze maturate nei cinque comuni coinvolti. Dai laboratori nelle scuole alle attività di strada, il progetto ha puntato su coinvolgimento attivo e ascolto, riuscendo a intercettare centinaia di ragazzi.

I numeri, del resto, restituiscono un quadro che non lascia spazio a sottovalutazioni. Secondo i dati della piattaforma regionale Agorà, nel 2024 nei comuni del Valdarno aretino sono stati giocati oltre 186 milioni di euro, con una spesa pro capite che in alcuni casi supera i 2mila euro. Un segnale evidente di quanto il fenomeno sia radicato e richieda risposte strutturate.

La seconda parte dell’incontro ha dato spazio alle testimonianze e agli strumenti di sensibilizzazione. È stato proiettato lo spot “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, un racconto intenso nato dal diario personale di un giovane che ha affrontato e superato la dipendenza dal gioco. A presentarlo il regista Francesco Carli, che ne ha ripercorso la genesi e la realizzazione.

Inaugurata anche una mostra interattiva con i lavori realizzati dai ragazzi durante i laboratori: uno spazio pensato non solo per raccontare il progetto, ma per coinvolgere direttamente i visitatori attraverso esperienze concrete.

Nel corso dell’evento sono state inoltre anticipate le prime azioni della nuova edizione 2026, che sarà presentata ufficialmente il 23 maggio a San Giovanni Valdarno.

“I Cantieri del Gioco” si conferma così un progetto centrale nella strategia di contrasto alla ludopatia promossa dall’ASL Toscana sud est. Un’iniziativa che, nel 2025, ha unito operatori di strada e realtà educative per costruire alternative sane al gioco d’azzardo.

Oltre 620 giovani coinvolti in attività sul territorio e 15 classi delle scuole medie interessate da percorsi educativi: questi alcuni dei risultati più significativi. Attraverso strumenti come la logica, il calcolo delle probabilità e persino il gioco degli scacchi, gli studenti hanno potuto sviluppare maggiore consapevolezza sui meccanismi che alimentano il gioco patologico.

Un lavoro che, come sottolineato dagli organizzatori, va ben oltre i numeri. «La ludopatia tra i giovani è spesso sottovalutata – ha evidenziato Elena Rebora – ma un intervento precoce può fare la differenza». Dello stesso avviso anche i rappresentanti delle cooperative, che ribadiscono l’importanza di costruire una rete territoriale forte, capace di integrare prevenzione, informazione e accesso ai servizi.

Perché, di fronte a cifre così elevate, il gioco d’azzardo non è più solo una questione individuale, ma una sfida collettiva che chiama in causa l’intera comunità.

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Last modified: Maggio 7, 2026
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