Saione – Arezzo (mercoledì, 9 luglio 2025) — A Saione cresce il senso di urgenza e mobilitazione collettiva. Il quartiere, da tempo al centro di segnalazioni e preoccupazioni legate alla sicurezza urbana, si prepara a un nuovo momento pubblico di confronto e azione: giovedì sera, alle ore 21, presso il parco Colle del Pionta (ex casina rossa), si terrà il secondo incontro aperto organizzato dai residenti, durante il quale sarà ufficialmente presentato un esposto che sarà successivamente depositato in Procura.
di Alice Grieco
L’iniziativa nasce come risposta concreta a una lunga serie di episodi che hanno minato la serenità della comunità locale. L’esposto, che potrà essere sottoscritto liberamente da ogni cittadino presente, rappresenta il culmine di un percorso di partecipazione iniziato il 23 giugno scorso con il primo incontro svoltosi nei locali della sottostante chiesa del quartiere. In quell’occasione, oltre all’annuncio dell’azione legale, era stata deliberata l’organizzazione di una manifestazione pubblica che attraverserà le vie cittadine, con momenti di presidio simbolico davanti a Comune, Prefettura e Questura. Prevista anche una raccolta firme a sostegno delle richieste avanzate.
L’incontro del prossimo giovedì si articolerà in quattro punti chiave. In apertura, è prevista la lettura e condivisione integrale dell’esposto: si tratta di un passaggio cruciale, pensato per garantire massima trasparenza e coinvolgimento attivo della cittadinanza. A seguire, i promotori proporranno la costituzione di una forma stabile di rappresentanza partecipativa – che potrebbe concretizzarsi in un’associazione, un comitato civico, una Pro Loco o altra formula giuridica idonea – capace di dare continuità al percorso intrapreso.
Il terzo punto sarà dedicato all’ascolto delle proposte da parte dei cittadini per affrontare le criticità quotidiane che affliggono la zona: degrado urbano, insicurezza percepita, carenza di presidi sociali e di vigilanza. Infine, sarà avviata la formazione di un gruppo operativo composto da volontari con l’obiettivo di mantenere un dialogo costante con le istituzioni locali e promuovere forme di cittadinanza attiva e consapevole.
Il contesto che ha spinto i residenti ad alzare la voce è segnato da episodi di microcriminalità e disagio sociale, come quello verificatosi all’inizio di giugno, quando una cittadina, Francesca Montaini, è stata oggetto di un’aggressione da parte di un senzatetto mentre cercava di prestare aiuto a una persona in difficoltà. “Quel gesto ha segnato un punto di non ritorno”, raccontano alcuni residenti. “Non vogliamo rassegnarci. Vogliamo vivere il nostro quartiere con dignità e sicurezza”.
Il messaggio rivolto alle istituzioni è chiaro e fermo: “Il Comune non può più ignorare le nostre istanze – dichiarano alcuni promotori del comitato spontaneo –. Se non saranno attuate misure concrete e risolutive, siamo pronti a procedere con l’esposto. Non è più tollerabile vivere nella paura e nell’incertezza”.
Nel frattempo, oggi pomeriggio alle ore 18, una delegazione di residenti parteciperà al Consiglio comunale aperto che si terrà a Palazzo Cavallo, durante il quale sarà discusso l’andamento dei lavori in via Filzi, zona simbolica per il quartiere sia per la prevista realizzazione del nuovo comando della polizia municipale, sia per le problematiche emerse a causa dell’abbandono del cantiere e dell’acqua stagnante accumulatasi negli scavi.
L’iniziativa dei cittadini di Saione assume così i contorni di un’azione civile e democratica che unisce protesta, proposta e partecipazione. Un richiamo alla responsabilità collettiva, affinché il diritto alla sicurezza torni ad essere un valore garantito e condiviso.
Tag: esposto, manifestazione, quartiere Last modified: Luglio 9, 2025

