Tuoro (venerdì, 12 giugno 2026) — Cresce la condanna istituzionale per le scritte apparse nei giorni scorsi all’interno del cimitero di Tuoro sul Trasimeno, in provincia di Perugia, contenenti riferimenti offensivi nei confronti del sovrintendente della Polizia di Stato Emanuele Petri, ucciso nel 2003 dalle Nuove Brigate Rosse, e inneggiamenti a esponenti del terrorismo armato.
di Alice Grieco
Un episodio che ha suscitato forte indignazione in più ambiti istituzionali e che ha riportato all’attenzione pubblica una ferita ancora viva nella memoria collettiva del territorio.
Tra le prime prese di posizione, quella del sindaco di Cortona, Luciano Meoni, che ha definito l’atto “vile e da condannare”, esprimendo piena solidarietà alla famiglia Petri, alla Polizia di Stato, alle forze dell’ordine e alla comunità di Tuoro sul Trasimeno. Il primo cittadino ha ribadito la ferma condanna verso ogni forma di esaltazione del terrorismo, sottolineando la necessità di respingere con nettezza simili episodi.
Analogamente, il Comune di Castiglion Fiorentino, guidato dal sindaco Mario Agnelli, ha espresso una condanna altrettanto decisa, ricordando il coinvolgimento diretto del territorio nella vicenda che portò all’uccisione del sovrintendente Petri. In particolare, è stato richiamato l’episodio del 2 marzo 2003, quando, a bordo di un treno regionale in transito tra Roma e Firenze, nei pressi della stazione di Castiglion Fiorentino, Petri fu ucciso durante un controllo che condusse all’arresto di Nadia Desdemona Lioce e alla successiva morte di Mario Galesi in uno scontro a fuoco.
Le scritte, definite “ignobili”, sono state giudicate come un fatto che riapre una ferita ancora profondamente sentita dalla comunità, anche alla luce del riconoscimento della cittadinanza onoraria conferita alla Polizia di Stato dalla città di Castiglion Fiorentino.
Il sindaco Agnelli ha inoltre espresso il dubbio che possa trattarsi di un gesto di “pessimo gusto”, sottolineando tuttavia come, qualora si trattasse di un’azione consapevole e deliberata, sia necessario un rapido intervento delle autorità per individuare e sanzionare i responsabili. Ha infine ribadito la propria vicinanza personale e istituzionale alla famiglia Petri, in particolare alla moglie Alma, sottolineando il legame consolidato con la comunità locale.
Castiglion Fiorentino, inoltre, continua a mantenere vivo il ricordo del sovrintendente attraverso iniziative commemorative e progetti condivisi con la Polizia di Stato, tra cui la futura realizzazione di una mostra permanente presso la stazione ferroviaria cittadina, dedicata agli anni del terrorismo e alla figura di Emanuele Petri.
Last modified: Giugno 12, 2026


