Scritto da 5:21 am Casentino, Eventi/Spettacolo

Badia a Tega ospita “Pane, terra e sapori”: laboratorio di panificazione e degustazione per la valorizzazione del Casentino

Badia a Tega – Casentino (sabato, 13 giugno 2026) — Un laboratorio dedicato alla panificazione tradizionale e una degustazione di prodotti agricoli del Casentino saranno al centro dell’iniziativa in programma domenica 14 giugno, dalle ore 11.00, nel piccolo borgo di Badia a Tega. L’appuntamento, a partecipazione gratuita, si inserisce in un più ampio percorso di sperimentazione e valorizzazione del territorio attraverso il cibo inteso come elemento identitario e presidio di comunità, oltre che come leva di sviluppo per le aree interne.

di Alice Grieco

La giornata, dal titolo “Pane, terra e sapori”, è promossa dalla cooperativa Connessioni e conclude il ciclo di eventi pubblici dell’azione Comunità 2030, finanziata nell’ambito del PNRR per i Comuni di Chiusi della Verna e Ortignano Raggiolo, all’interno dell’intervento dedicato all’“Attrattività dei Borghi Storici”.

Il programma si aprirà con un laboratorio di panificazione tradizionale, pensato come momento partecipativo e aperto a residenti e visitatori. L’iniziativa offrirà l’occasione di riscoprire le tecniche antiche di lavorazione del pane, attraverso un confronto diretto con saperi e pratiche tramandate nel tempo dalle comunità delle valli appenniniche.

A seguire, è prevista una degustazione guidata di prodotti agricoli locali, curata dal Podere Pallereto di Sopra e dalla produttrice Marina Cestelli, la cui attività rappresenta un esempio di agricoltura di qualità profondamente legata al paesaggio casentinese.

L’obiettivo dichiarato è quello di contribuire agli intenti del progetto Comunità 2030, orientato alla rivitalizzazione dei borghi attraverso interventi integrati che coniughino cultura, partecipazione comunitaria e valorizzazione delle risorse locali. In questa prospettiva, la riscoperta delle tradizioni alimentari viene interpretata come patrimonio vivo e strumento di sviluppo, anche in chiave di turismo esperienziale.

L’iniziativa intende inoltre rafforzare il ruolo delle produzioni agricole tradizionali del Casentino come fattore di presidio del territorio e di tutela del paesaggio. Un’agricoltura attiva e radicata contribuisce infatti al mantenimento degli spazi rurali, alla cura dei versanti e al contrasto dei processi di spopolamento e abbandono delle aree interne.

«L’iniziativa – spiega Elisa Maggi di Connessioni – si inserisce in un quadro più ampio di riflessione sul ruolo delle aree interne. Il Casentino, come molte zone appenniniche, ha conosciuto negli ultimi decenni un progressivo spopolamento, la riduzione dei servizi essenziali e un indebolimento del tessuto economico locale. In questo contesto, attività come un laboratorio di panificazione o una degustazione di prodotti del territorio assumono un significato che va oltre l’aspetto culturale: diventano pratiche di prossimità capaci di attivare processi di sviluppo dal basso».

Secondo Maggi, il recupero delle pratiche alimentari tradizionali contribuisce a rafforzare l’identità collettiva e il legame con il territorio: «Quando una comunità torna a produrre il proprio pane, riattiva un rapporto concreto e simbolico con il luogo in cui vive. Questo processo aiuta a contrastare la marginalità percepita e a costruire una narrazione più solida e positiva delle aree interne».

Infine, viene sottolineato anche il valore economico della filiera corta, considerata non una semplice tendenza ma una strategia di tenuta territoriale: ogni acquisto di prodotti locali, infatti, consente di mantenere risorse economiche all’interno della comunità, sostenendo le attività agricole e rafforzando la presenza di chi continua a vivere e lavorare in questi contesti.

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Last modified: Giugno 13, 2026
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