Arezzo (martedì, 15 luglio 2025) — Negli ultimi giorni si è manifestata con forza crescente una mobilitazione territoriale a favore della ricandidatura di Eugenio Giani alla guida della Regione Toscana, in vista delle elezioni regionali previste, salvo modifiche, per il prossimo 12 ottobre 2025. A testimoniare questo consenso ampio e radicato è l’appello sottoscritto da ben 103 sindaci toscani, che hanno espresso pubblicamente il loro sostegno a un secondo mandato del presidente uscente. Si tratta di un segnale politico rilevante, che evidenzia come la spinta per la continuità amministrativa provenga da una larga parte del sistema istituzionale locale.
di Alice Grieco
Il sostegno espresso dai primi cittadini risulta non solo numericamente consistente, ma anche territorialmente rappresentativo: 29 sindaci su 41 della Città Metropolitana di Firenze hanno aderito all’appello, insieme a 23 colleghi della provincia di Lucca, 16 di Arezzo, 15 di Pisa, 10 di Pistoia, 4 di Livorno, 4 di Grosseto e 2 di Siena. La trasversalità geografica di questa convergenza riflette una valutazione condivisa delle capacità di governo dimostrate da Giani nel suo primo mandato e della necessità, in una fase complessa, di valorizzare un’esperienza amministrativa già consolidata.
Tra i promotori più espliciti del sostegno alla riconferma di Giani si segnala Barbara Croci, segretaria provinciale del Partito Democratico, che ha rivolto un appello diretto ai vertici del partito per una candidatura ufficiale e tempestiva del presidente uscente. “Candidare subito Eugenio Giani” è l’invito rivolto alla dirigenza nazionale, al fine di costruire attorno alla sua figura una coalizione ampia e competitiva, in grado di contrastare efficacemente le destre nelle urne autunnali.
Lo stesso Giani, intervenendo pubblicamente nei giorni scorsi, ha ribadito la propria disponibilità a correre per un secondo mandato, rivendicando il forte legame costruito con i territori, il sostegno costante ricevuto dai circoli del Partito Democratico, dalle amministrazioni locali e da numerose realtà della società civile, economica, culturale e sindacale. Tra i pilastri programmatici di un eventuale secondo mandato, il presidente ha indicato con chiarezza i temi della coesione sociale, della transizione ecologica, del rafforzamento delle infrastrutture e della tutela della sanità pubblica, in un’ottica di sviluppo sostenibile e di inclusione territoriale.
Nonostante il largo sostegno raccolto a livello locale, la candidatura di Giani non ha ancora ricevuto l’investitura ufficiale da parte della segreteria nazionale del Partito Democratico. La discussione interna al partito, infatti, resta aperta. Alcuni settori del gruppo dirigente nazionale valutano possibili alternative per favorire un’intesa programmatica più ampia con forze come Alleanza Verdi e Sinistra e il Movimento 5 Stelle, che non hanno ancora espresso una posizione definitiva sulla figura di Giani. Tra le perplessità espresse, vi è quella di un suo presunto legame con l’area politica vicina a Matteo Renzi, aspetto che spinge alcuni dirigenti a proporre nomi più vicini all’attuale linea politica della segreteria, come quello del segretario regionale Emiliano Fossi.
In Toscana, tuttavia, la prospettiva di una candidatura alternativa appare minoritaria tra i sindaci e gli amministratori locali. Il consenso raccolto da Giani viene descritto come autentico, popolare e largamente trasversale, fondato sulla sua comprovata esperienza istituzionale e sulla capacità di incarnare un modello di governo progressista, dialogante e profondamente ancorato ai bisogni concreti dei cittadini.
Personalità di rilievo come Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale, e Federica Fratoni, consigliera regionale del Partito Democratico, hanno dichiarato pubblicamente che la continuità con Giani rappresenta una scelta di responsabilità politica, utile a garantire stabilità amministrativa e visione strategica per la Toscana del futuro. Entrambi hanno auspicato che il quadro politico venga definito rapidamente, per evitare incertezze che possano favorire le ambizioni del centrodestra, sempre più compatto attorno alla figura del sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, indicato da molti come potenziale sfidante di Giani in un possibile “duello” elettorale dai toni accesi.
La popolarità di Giani – confermata da sondaggi che lo collocano tra i governatori più apprezzati a livello nazionale – rappresenta oggi uno degli asset più solidi su cui il centrosinistra toscano può puntare per mantenere la guida di una delle regioni più strategiche del Paese. Il tempo stringe, e la pressione dal territorio cresce: per molti, è il momento di una scelta chiara, senza ambiguità, nel segno della continuità, della competenza e del radicamento.
Tag: Eugenio Giani, regionali toscana Last modified: Luglio 15, 2025

