Monterchi – Valdarno (martedì, 26 agosto 2025)– Un’operazione di tutela ambientale ha permesso di mettere in salvo decine di pesci prima dell’avvio dei lavori di risagomatura degli argini del torrente Cerfone, nel territorio comunale di Monterchi. L’intervento, classificato come di somma urgenza, si è reso necessario a seguito di una frana che ha reso instabile un tratto del corso d’acqua, imponendo al Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno di procedere in tempi rapidi con opere di consolidamento e manutenzione straordinaria.
di Alice Grieco
L’azione ha visto protagonisti un gruppo di tecnici ed esperti ambientali che da anni si dedicano alla protezione delle specie autoctone presenti nei fiumi e torrenti dell’Italia centrale. Nonostante le difficili condizioni idriche del tratto interessato – caratterizzato da scarsità d’acqua – l’operazione ha consentito di preservare un patrimonio ittico variegato, composto principalmente da cavedani, carpe, barbi e ghiozzi, tipici abitanti dei corsi fluviali della zona.
Gli specialisti hanno operato con strumenti idonei e dispositivi di sicurezza, riuscendo a raggiungere anche le aree più nascoste del letto del torrente, dove i pesci trovano riparo naturale. Gli esemplari catturati sono stati trasferiti con cura in apposite casse e successivamente rilasciati in un tratto più a valle del Cerfone, garantendo così la loro sopravvivenza e il mantenimento dell’equilibrio ecologico.
L’intera attività di recupero si è svolta nell’arco di una mattinata, richiedendo impegno e coordinamento tra personale tecnico e operatori ambientali. Terminata la fase di salvataggio, le squadre del Consorzio di Bonifica hanno proseguito con le operazioni di ripristino, provvedendo a rimuovere la vegetazione in eccesso sugli argini e a mettere in sicurezza l’area colpita dalla frana. In soli due giorni l’intervento si è concluso, consentendo il ritorno della fauna ittica nel proprio habitat naturale.
Il caso di Monterchi rappresenta un modello virtuoso di come la collaborazione tra enti, tecnici e cittadini possa tradursi in azioni concrete di salvaguardia del patrimonio naturale. La tempestività e la professionalità dimostrate hanno permesso non solo di affrontare un’emergenza idrogeologica, ma anche di preservare la biodiversità fluviale, un bene prezioso e spesso fragile.
Tag: alto valdarno, consorzio bonifica, torrene cerfone Last modified: Agosto 26, 2025


