Scritto da 6:07 am Arezzo, Cultura, Top News

Arezzo riapre le “viscere” della città: presto visitabile la galleria idraulica dell’Acquedotto Vasariano

Arezzo (martedì, 26 agosto 2025) — Un viaggio nel cuore nascosto di Arezzo, alla scoperta di una delle opere idrauliche più straordinarie del Rinascimento. Presto cittadini e turisti potranno attraversare la galleria sotterranea che, nel 1603, portò l’acqua fino a Piazza Grande completando l’imponente Acquedotto Vasariano, ideato da Giorgio Vasari e ultimato dall’architetto Gherardo Mechini.

La possibilità di aprire al pubblico questo straordinario patrimonio è frutto di un progetto promosso dalla Fraternita dei Laici, in collaborazione con il Comune di Arezzo e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Un’iniziativa che unisce ricerca storica, valorizzazione turistica e recupero identitario della memoria urbana.

di Alice Grieco

Il primo passo concreto è stato compiuto con un sopralluogo all’interno delle gallerie, condotto dai Vigili del Fuoco di Arezzo sotto la supervisione dell’architetto Fabrizio Baglioni. Al termine della verifica, il primo rettore della Fraternita dei Laici, Pier Luigi Rossi, ha confermato che le condizioni di sicurezza permettono di ipotizzare un’apertura al pubblico, seppure con alcune prescrizioni.

«Abbiamo completato l’atto preliminare necessario a valutare i criteri di sicurezza» ha spiegato Rossi. «L’obiettivo è trasformare questa galleria idraulica in un percorso storico, culturale e turistico. È un tassello fondamentale per valorizzare la memoria della città».

L’iter prevede ora la redazione di relazioni tecniche e la stesura di un progetto esecutivo che consentirà di rendere visitabili circa 500 metri di gallerie sotterranee.

Un patrimonio nascosto tra le fondamenta del Palazzo di Fraternita

L’accesso alla galleria sarà possibile dai sotterranei del Palazzo di Fraternita, uno degli edifici simbolo di Piazza Grande. Le visite saranno organizzate esclusivamente con guide specializzate e in gruppi contingentati, per garantire la sicurezza dei partecipanti e la tutela del bene storico.

«Il cunicolo è sorprendentemente agibile – racconta Rossi – con un’altezza di circa due metri e una larghezza di oltre un metro. Durante il sopralluogo abbiamo riscontrato un buon livello di ossigenazione e, con nostra sorpresa, ci siamo imbattuti in un capitello corinzio recante un’iscrizione ancora da decifrare. Un dettaglio che arricchirà lo studio e la narrazione storica del sito».

L’eredità del Vasari e la memoria della città

L’acquedotto, recentemente valorizzato da un nuovo sistema di illuminazione che ne esalta la struttura esterna, rappresenta un tassello fondamentale della storia urbana di Arezzo. La sua costruzione fu voluta e finanziata dalla Fraternita dei Laici, che affidò il progetto a Giorgio Vasari. Dopo la morte del maestro aretino, nel 1574, i lavori furono completati da Mechini, consentendo nel 1603 l’arrivo dell’acqua in Piazza Grande.

«Recuperare la memoria dei nostri beni culturali – ha concluso Rossi – significa restituire identità alla comunità. La storia non è solo passato, ma fondamento del senso di appartenenza. Con la riapertura di questa galleria idraulica, Arezzo avrà un nuovo strumento per raccontare se stessa e attrarre visitatori da tutto il mondo».

Un progetto, dunque, che intreccia tutela, cultura e turismo, aprendo le porte di un tesoro sepolto da oltre quattro secoli e pronto a tornare alla luce per arricchire la narrazione storica della città.

Condividi la notizia:
Tag: , , Last modified: Agosto 26, 2025
Close