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Fermata sull’A1 con 80 mila euro falsi nel trolley: arrestata una cittadina francese, patteggia un anno e quattro mesi

Arezzo (mercoledì, 23 luglio 2025) – Nella notte tra sabato e domenica, lungo il tratto aretino dell’Autostrada del Sole, le forze dell’ordine hanno tratto in arresto una cittadina francese di circa trent’anni, sorpresa in possesso di una somma ingente di denaro contraffatto. La donna, di bell’aspetto e alla guida di un’autovettura diretta verso nord, è stata fermata dagli agenti della Polizia Stradale di Arezzo, sottosezione di Battifolle, durante un controllo mirato.

di Alice Grieco

Il fermo è avvenuto nel contesto di un’attività di pattugliamento condotta nella carreggiata nord dell’A1, presumibilmente in seguito a sospetti fondati da parte degli operatori. La conducente è stata invitata a fermarsi e, nel corso della perquisizione del veicolo, le autorità hanno rinvenuto nel bagagliaio un trolley contenente ben 80.000 euro in banconote da 20. A un primo esame, le banconote presentavano elementi riconducibili alla falsificazione.

Gli agenti hanno quindi sottoposto il denaro a un’analisi più approfondita, riscontrando che tutti i numeri di serie erano identici – dettaglio che ha immediatamente sollevato ulteriori dubbi. La conferma definitiva è arrivata con l’impiego della lampada a luce ultravioletta, uno strumento in dotazione alle forze dell’ordine capace di distinguere le banconote autentiche da quelle contraffatte grazie a particolari elementi di sicurezza visibili solo sotto questa illuminazione. L’esito è stato inequivocabile: le banconote erano false.

La donna, che si era immessa in autostrada a sud di Roma e stava viaggiando verso il nord del Paese, è stata immediatamente arrestata e condotta presso le camere di sicurezza della Polizia. Durante l’interrogatorio, si è avvalsa della facoltà di non rispondere, preferendo non fornire spiegazioni circa la provenienza del denaro né sulla sua destinazione finale. Le autorità italiane stanno ora approfondendo il caso con ulteriori indagini, volte a ricostruire la rete eventualmente coinvolta nella produzione e nel trasporto della valuta falsificata.

Nella mattinata di domenica, la trentenne è comparsa dinanzi al giudice Giorgio Margheri per l’udienza di convalida dell’arresto. L’imputata ha scelto di patteggiare la pena: un anno e quattro mesi, con sospensione condizionale, come concordato tra il suo legale, l’avvocato Stefano Lusini, e la Procura della Repubblica. In aula, per il pubblico ministero, era presente il dottor Bernardo Albergotti, in sostituzione del titolare del fascicolo, il magistrato Marco Dioni.

A seguito della sentenza, la donna è stata rimessa in libertà, ma l’indagine non si ferma: le forze dell’ordine sono ora al lavoro per individuare eventuali complici e comprendere l’origine dell’ingente somma di denaro contraffatto, oltre che il suo possibile utilizzo all’interno del territorio nazionale o in altri Paesi dell’Unione Europea.

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Tag: , , , Last modified: Luglio 23, 2025
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