Torre dell’Orso (giovedì, 24 luglio 2025) — Negli ultimi due giorni, le spiagge italiane sono state teatro di una serie di eventi tragici che hanno profondamente segnato il territorio pugliese e non solo. Tra il 21 e il 22 luglio, in concomitanza con una straordinaria ondata di caldo che ha portato le temperature ben oltre i 40 gradi centigradi, si sono registrati cinque decessi a causa di malori improvvisi, con un impatto drammatico soprattutto tra i bagnanti più anziani e vulnerabili. Fonti locali, come il Corriere di Bari, hanno ampiamente documentato questa emergenza, evidenziando come il caldo estremo abbia rappresentato un fattore aggravante, determinando condizioni di salute critiche.
di Alice Grieco
Martedì 22 luglio, una tragedia ha colpito la località di Torre dell’Orso, nel comune di Melendugno, dove un uomo di circa sessant’anni è stato colto da un malore mentre si trovava in acqua. Alcuni turisti hanno notato il corpo immobile e hanno immediatamente allertato i bagnini, che hanno avviato le procedure di rianimazione una volta portato a riva il malcapitato. Nonostante l’intervento tempestivo del personale sanitario del 118, l’uomo non è riuscito a sopravvivere. In parallelo, a Torre Inserraglio, frazione marina di Nardò, un uomo di 82 anni originario di Ruvo di Puglia ha subito un arresto cardiocircolatorio mentre si trovava in uno stabilimento balneare. I soccorsi, pur rapidi, si sono rivelati insufficienti e l’anziano è deceduto sul posto. Le autorità locali, comprese le forze dell’ordine e la guardia costiera, hanno effettuato tutti gli accertamenti necessari prima di restituire la salma ai familiari.
Il giorno precedente, lunedì 21 luglio, la Puglia aveva già registrato altre tre vittime. Sulla spiaggia libera di Torre Lapillo, nel comune di Porto Cesareo, è deceduto un uomo di 79 anni, mentre a Savelletri un imprenditore di 66 anni è stato stroncato da un malore improvviso mentre era a bordo della sua imbarcazione. Nella stessa giornata, una giovane turista modenese di 19 anni, di origine moldava e in vacanza a Ugento con la famiglia, ha perso la vita mentre faceva il bagno a causa di un malore altrettanto improvviso.
La situazione di emergenza non si limita alla Puglia: altre regioni italiane, come la Sardegna, stanno affrontando simili criticità legate alle condizioni climatiche estreme. Nel territorio sardo, sono stati segnalati casi analoghi di malori fatali in aree balneari. A Budoni, un uomo di 75 anni è deceduto per arresto cardiaco sulla spiaggia, mentre a San Teodoro un altro uomo, di 60 anni, è stato colpito da un malore improvviso. La correlazione tra temperature record e aumento di incidenti cardiaci e altri problemi di salute è sempre più evidente e motivo di preoccupazione tra i medici e le autorità sanitarie.
Il quadro europeo, inoltre, conferma una tendenza allarmante. Tra il 23 giugno e il 2 luglio 2025, uno studio scientifico condotto dall’Imperial College London e dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine ha stimato circa 1.500 morti in eccesso legate alle ondate di calore in 12 città europee. In Italia, le città maggiormente colpite sono state Milano e Roma, con quasi 500 decessi, ma anche Sassari e altri centri hanno registrato aumenti significativi. L’incremento dei decessi è stato attribuito all’intensificazione degli eventi di calore estremo, strettamente connessi ai cambiamenti climatici di origine antropica che hanno innalzato le temperature fino a 4°C rispetto a uno scenario senza riscaldamento globale. È importante sottolineare che le vittime non sono solo anziani o persone con condizioni di salute fragile: si contano infatti anche decessi tra persone in età lavorativa, tra i 20 e i 64 anni, stimati in almeno 183 in quel periodo.
Tag: caldo estremo, decessi, temperature record Last modified: Luglio 24, 2025

