Arezzo (venerdì, 12 settembre 2025) — In vista delle elezioni regionali della Toscana, in programma per il 12 e 13 ottobre, il Partito Democratico ha ufficializzato i nomi che correranno nel collegio di Arezzo. La scelta, frutto di un lungo confronto interno e di un’attenta valutazione politica, conferma alcuni protagonisti della scena locale ma riserva anche sorprese e un’assenza di rilievo. Al momento, la lista risulta quasi completa: manca soltanto un’ultima candidatura, con ogni probabilità al femminile, che dovrà essere definita a breve.
di Alice Grieco
La rosa dei candidati, così come trapelata nelle ultime ore, comprende figure note della politica amministrativa e del tessuto associativo aretino:
- Barbara Croci, segretaria provinciale del Pd di Arezzo
- Filippo Boni, vicesindaco di Cavriglia
- Roberta Casini, sindaco di Lucignano
- Lorenzo Buscicchi
- Sara Rapini, presidente dell’associazione “Ragazzi Speciali La Conserveria”
- Alessandro Caneschi, consigliere comunale ad Arezzo
- Giampaolo Tellini, sindaco di Chiusi della Verna
Il regolamento elettorale prevede la possibilità per gli elettori di esprimere due preferenze, purché di genere diverso, favorendo così un equilibrio tra uomini e donne nella rappresentanza. Per il Pd aretino, realisticamente, sarà possibile conquistare un solo seggio in Consiglio regionale: un traguardo che spingerà i candidati a una competizione serrata sul piano delle preferenze individuali, senza vantaggi derivanti dalla posizione in lista.
La novità che più ha colpito gli osservatori è l’assenza di Vincenzo Ceccarelli, consigliere regionale uscente, già capogruppo Pd in Regione e in passato assessore. Una scelta che segna un passaggio significativo, considerando il suo ruolo di primo piano nella politica toscana degli ultimi anni.
Gli altri partiti hanno già reso noti i propri candidati, mentre la scadenza formale per la presentazione delle liste è fissata per il 12 settembre. Sul fronte della presidenza regionale, la sfida appare ormai definita: da un lato Eugenio Giani, attuale governatore sostenuto da centrosinistra e Movimento 5 Stelle; dall’altro Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, scelto dal centrodestra come candidato alternativo.
Il quadro politico, dunque, si avvia a una fase decisiva, con il Partito Democratico di Arezzo chiamato a misurarsi con una competizione interna intensa e con una sfida elettorale che, al di là dei nomi, si gioca sulla capacità di interpretare le aspettative di un elettorato sempre più attento ai temi di governance locale, sviluppo economico e qualità dei servizi.
Tag: elezioni, partito democratico, regionali toscana Last modified: Settembre 12, 2025


