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Arezzo, capitale della coralità internazionale: arte, storia e spiritualità si fondono nella nuova edizione de “Il Polifonico”

Arezzo (domenica, 10 agosto 2025) — Nel cuore della Toscana, tra le architetture solenni della Cattedrale dei Santi Pietro e Donato, la maestosità della Fortezza Medicea e l’eleganza gotica della Basilica di San Domenico, la città di Arezzo si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più prestigiosi nel panorama musicale europeo. Dal 19 al 24 agosto 2025, torna “Il Polifonico”, il più longevo festival internazionale di musica corale d’Europa, giunto alla sua 73ª edizione, sotto la direzione artistica di Luigi Marzola e l’organizzazione della Fondazione Guido d’Arezzo, guidata dal direttore Lorenzo Cinatti e presieduta dal sindaco Alessandro Ghinelli.

di Alice Grieco

In questa edizione, la città si trasformerà in un autentico teatro a cielo aperto, offrendo undici appuntamenti tra concerti, convegni, masterclass e il celebre Concorso Polifonico Internazionale “Guido d’Arezzo”, considerato uno dei più autorevoli al mondo nel suo genere. Le voci di ensemble provenienti da Filippine, Hong Kong, Estonia, Belgio, Cina e Italia risuoneranno negli spazi più simbolici della città, offrendo al pubblico un’esperienza che va ben oltre la dimensione artistica, diventando viaggio culturale, immersione storica e atto di comunione spirituale.

La cornice monumentale: un palcoscenico di storia e bellezza

Il festival si dipanerà tra le sedi più rappresentative del patrimonio storico-artistico aretino. Dalla Cattedrale, impreziosita dalle vetrate di Guillaume de Marcillat e dalla pala d’altare di Pietro Lorenzetti, alla suggestiva Fortezza Medicea, con la sua vista dominante sul paesaggio toscano, passando per la Basilica di San Domenico, custode del celebre Crocifisso di Cimabue, ogni luogo offrirà una narrazione architettonica che dialoga armonicamente con la polifonia.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e saranno inoltre trasmessi in streaming attraverso i canali ufficiali YouTube, Instagram e Facebook della Fondazione Guido d’Arezzo, per consentire a spettatori da ogni parte del mondo di partecipare virtualmente a questo straordinario itinerario sonoro.

Un omaggio a Palestrina nei 500 anni dalla nascita

Fulcro tematico dell’edizione 2025 sarà Giovanni Pierluigi da Palestrina, grande maestro del Rinascimento e figura centrale della polifonia occidentale, di cui quest’anno ricorre il cinquecentenario dalla nascita. L’intero festival ruoterà attorno alla sua opera, con particolare rilievo al “Cantico dei Cantici”, eseguito nella serata inaugurale del 20 agosto, nella Basilica di San Domenico.

Protagonista della serata, l’Ensemble De Labyrintho, diretto da Walter Testolin, tra i massimi interpreti europei del repertorio antico. Per Testolin, figura di riferimento nella riscoperta della musica rinascimentale, questa esibizione assume anche un valore personale: fu proprio ad Arezzo, nel 1991, che prese parte al Concorso Polifonico, dando inizio a un percorso professionale e umano che lo lega profondamente alla città. Il concerto anticipa inoltre l’uscita di due nuove pubblicazioni discografiche dedicate a Palestrina, frutto del lungo lavoro di ricerca dell’ensemble.

Coralità popolare e riflessione musicologica

Tra gli eventi più attesi, il 40° Festival Internazionale di Canto Popolare, in programma venerdì 22 agosto alla Fortezza Medicea: una celebrazione delle culture vocali tradizionali, con cori ospiti provenienti da contesti musicali autentici e la partecipazione del Gruppo Musici della Giostra del Saracino, in un incontro vibrante tra folklore, musica e identità.

A completare l’offerta culturale, sabato mattina si terrà un convegno internazionale sulle edizioni moderne delle opere di Palestrina. L’incontro affronterà le problematiche legate alla fruizione contemporanea della sua musica, analizzando l’accessibilità delle fonti e la necessità di edizioni critiche comprensibili anche a direttori non specializzati in paleografia musicale.

La chiusura: sacralità e coralità

Il festival si concluderà domenica 24 agosto alle 10:30, con la Santa Messa solenne nella Cattedrale di Arezzo, celebrata con la partecipazione dei cori in concorso. Un momento di intensa spiritualità e condivisione, nel quale la liturgia si fonderà con le armonie vocali in un ideale epilogo corale dell’intera manifestazione.

Le voci delle istituzioni

«Il Polifonico – ha dichiarato il vicesindaco di Arezzo, Lucia Tanti – è molto più di una rassegna musicale: è un atto culturale profondo, capace di valorizzare il nostro patrimonio e di trasformare la città in un laboratorio creativo dove la musica diventa veicolo di bellezza, inclusione e identità».

Alle sue parole fa eco il direttore della Fondazione, Lorenzo Cinatti: «Arezzo, patria di Guido Monaco e della notazione musicale moderna, è il luogo ideale per accogliere un evento che intreccia arte, spiritualità e memoria. Ogni anno costruiamo un’esperienza immersiva capace di coinvolgere sia il pubblico esperto sia i semplici appassionati».

Infine, il direttore artistico Luigi Marzola ha sottolineato: «Il concorso di quest’anno rappresenta una sfida di altissimo livello: i cori dovranno confrontarsi con un brano obbligatorio di Palestrina, elemento che metterà in luce non solo le competenze tecniche, ma anche la profondità interpretativa dei partecipanti».

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Tag: , , Last modified: Agosto 10, 2025
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