Arezzo (lunedì, 13 ottobre 2025) — Torna al centro dell’attenzione pubblica il cantiere di via Fabio Filzi, dove da tempo dovrebbero proseguire i lavori per la costruzione della nuova sede del Comando della Polizia Municipale di Arezzo. I residenti della zona hanno presentato un nuovo esposto indirizzato ad Asl, Arpat, Comune di Arezzo e alla società proprietaria dell’area, denunciando una situazione di abbandono e degrado che persiste ormai da mesi.
di Alice Grieco
Nel documento, i firmatari segnalano come l’area di cantiere versi in condizioni igienico-sanitarie critiche e in una situazione di scarsa sicurezza pubblica. In particolare, si evidenzia che le fondazioni del nuovo edificio, mai completate, risultano invase da acqua piovana e di falda, mentre i locali seminterrati del vecchio fabbricato sono in gran parte allagati. La recinzione perimetrale, nonostante alcuni tentativi di ripristino, è definita “precaria”, permettendo l’accesso non autorizzato all’area e accrescendo il rischio di incidenti o atti vandalici.
Già il 25 marzo 2024 gli abitanti di via Filzi avevano presentato un primo esposto indirizzato al sindaco e all’Asl, denunciando problematiche analoghe. A seguito di quella segnalazione, il Comune di Arezzo aveva emesso alcune ordinanze, l’ultima delle quali risalente al 26 marzo 2024, in cui si prescriveva la rimozione delle strutture di fondazione incomplete e il tombamento dell’area per motivi di sicurezza e decoro urbano.
Tuttavia, come sottolineano i residenti, nessuno degli interventi prescritti è stato realmente eseguito, lasciando la zona in uno stato di incompiutezza e incuria. La trattativa tra amministrazione comunale e ditta proprietaria, che avrebbe dovuto definire tempi e modalità per il riavvio o la messa in sicurezza dei lavori, si sarebbe nel frattempo arenata senza risultati concreti.
Nel nuovo esposto, i cittadini chiedono che le autorità competenti intervengano in modo tempestivo e risolutivo, ponendo fine a una situazione che, oltre a compromettere l’immagine della città, rappresenta un rischio per la salute e la sicurezza pubblica. Gli abitanti sollecitano il Comune e la proprietà a collaborare attivamente per ripristinare il decoro urbano, la salubrità ambientale e la piena sicurezza dell’area.
La vicenda del cantiere di via Fabio Filzi — nato come simbolo di modernizzazione dei servizi comunali e oggi ridotto a emblema di incompiutezza amministrativa — continua così a sollevare preoccupazioni e malcontento tra i cittadini di Arezzo, che auspicano una soluzione definitiva a un problema ormai cronico.
Last modified: Ottobre 13, 2025


