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Il Coni Provinciale di Arezzo alla ricerca di una nuova sede: possibile trasferimento all’ex asilo di via della Chimera

Arezzo (lunedì, 13 ottobre 2025) — Il Comitato Provinciale del Coni di Arezzo si prepara a lasciare, entro la fine di dicembre, la storica sede di via Vittorio Veneto. Una decisione non semplice, che segna la fine di un’epoca per lo sport aretino. Attualmente, l’ente sta collaborando con il Comune e la Provincia di Arezzo per individuare una nuova collocazione idonea ad accogliere non solo il Comitato, ma anche le altre sei Federazioni sportive che operano all’interno della struttura.

di Alice Grieco

L’assessore allo sport del Comune di Arezzo, Federico Scapecchi, insieme al delegato provinciale del Coni, Alberto Melis, ha già individuato una possibile soluzione: l’ex asilo di via della Chimera, un immobile di proprietà di Arezzo Casa. Nei giorni scorsi è stato effettuato un primo sopralluogo per valutare la compatibilità degli spazi con le esigenze operative del Coni.

“L’obiettivo – ha dichiarato l’assessore Scapecchi – è quello di garantire al Coni una sistemazione che comporti un impegno economico analogo a quello attuale. Abbiamo visitato diverse opzioni, ma la sede dell’ex scuola di via della Chimera appare una soluzione promettente. Attendiamo ora la valutazione definitiva del Coni per procedere con eventuali interventi di adattamento”.

Anche il delegato provinciale del Coni, Alberto Melis, ha confermato l’interesse per la nuova struttura, sottolineando però la necessità di lavori di ristrutturazione:

“Stiamo analizzando le possibilità – ha spiegato Melis – ma l’edificio necessita di interventi importanti per essere pienamente funzionale alle attività del Comitato e delle federazioni sportive”.

Parallelamente, la Provincia di Arezzo, guidata dal presidente Alessandro Polcri, sta monitorando la situazione per offrire eventuali soluzioni alternative.

“Abbiamo due mesi di tempo – ha dichiarato Polcri – e intendiamo muoverci rapidamente. L’ideale sarebbe individuare una sede all’interno del patrimonio provinciale, perché il Coni rappresenta un punto di riferimento istituzionale per tutto il territorio aretino”.

Per comprendere le origini di questo spostamento, è necessario tornare al 2019, anno in cui fu istituita Sport e Salute S.p.A., l’ente pubblico nato per gestire i fondi del Coni e l’amministrazione delle sedi territoriali. L’iniziativa, voluta allora dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti (oggi Ministro dell’Economia), mirava a razionalizzare la gestione economica del sistema sportivo nazionale.

Nel corso del 2024, l’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, ha annunciato il progetto “Sestante”, un piano di razionalizzazione dei costi immobiliari che prevede la chiusura o il ridimensionamento di alcune sedi ritenute “non più efficienti”.

“Sport e Salute – ha spiegato Nepi Molineris – disponeva di oltre 200 sedi in tutta Italia. Con il progetto ‘Sestante’ abbiamo condotto un’analisi approfondita per verificare l’effettiva utilità di ciascuna struttura. Circa trenta di queste non rispondevano più a criteri di efficienza e rappresentavano soltanto un centro di costo. La nostra scelta è stata di convertire queste spese in risorse destinate direttamente allo sport e ai giovani”.

Nonostante le difficoltà logistiche, il Coni di Arezzo intende mantenere una presenza stabile e radicata nel territorio. Come ha ricordato lo stesso Melis,

“La presenza del Coni a livello provinciale è essenziale. Senza una struttura operativa sul territorio verrebbe meno la funzione di supporto tecnico, formativo e consulenziale che il Comitato offre alle società sportive e agli enti locali. Il nostro obiettivo è garantire continuità e vicinanza al mondo sportivo aretino”.

Sport e Salute, dal canto suo, ha assicurato che la riorganizzazione non comporterà l’abbandono delle attività locali.

“In ogni città – ha concluso Nepi Molineris – continueremo a investire nello sport e nelle comunità. Nessun comune italiano sarà lasciato senza attività o servizi sportivi”.

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Last modified: Ottobre 13, 2025
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