Arezzo (lunedì, 13 ottobre 2025) — Crescono le incertezze sulla regolarità della candidatura di Roberto Bardelli, esponente della Lega, inserito nella lista per la circoscrizione di Arezzo in vista delle prossime elezioni regionali in Toscana. La questione è stata sollevata dopo che la Commissione parlamentare Antimafia ha avviato una verifica sulla posizione del candidato, nell’ambito dei controlli preliminari sulle liste elettorali regionali.
di Alice Grieco
Secondo quanto reso noto dalle principali agenzie di stampa e confermato dalla presidente della Commissione, Chiara Colosimo, Bardelli risulta destinatario di una sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Arezzo il 28 febbraio 2023. La condanna, pari a un anno di reclusione, riguarda il reato di corruzione per l’esercizio della funzione, contestato per fatti risalenti a un periodo anteriore al 30 aprile 2016. La Commissione ha inoltre precisato che la difesa del candidato ha presentato appello e che la relativa udienza è fissata per il 22 dicembre 2025 presso la Corte d’Appello di Firenze.
Prima di presentare la propria candidatura, Bardelli avrebbe richiesto al Tribunale di Arezzo il certificato del casellario giudiziale, dal quale non emergerebbero carichi pendenti. Tale documentazione, secondo quanto riferito da ambienti vicini alla Lega, avrebbe permesso di confermare la candidatura all’interno della lista Lega Salvini Toscana – Popolo della Famiglia.
La vicenda giudiziaria che coinvolge Bardelli si inserisce nel più ampio contesto del processo Coingas, e in particolare nel cosiddetto filone Multiservizi, che negli anni ha interessato diversi esponenti delle istituzioni locali aretine. Pur essendo in corso l’appello, il reato oggetto della condanna di primo grado risulta prescritto, elemento che contribuisce a rendere il quadro ancora più complesso sotto il profilo della valutazione di eleggibilità.
Intervistato dal Corriere di Arezzo, Bardelli si è dichiarato “sorpreso” dalla diffusione della notizia, sottolineando di aver ricevuto garanzie formali sulla regolarità della candidatura. “Mi è stato assicurato che non vi erano ostacoli di natura giudiziaria – ha dichiarato – e la mia documentazione era in regola”.
Scenario politico e prossime mosse
La notizia arriva in un momento delicato per la Lega toscana, impegnata a definire gli equilibri interni delle proprie liste e a consolidare le alleanze nel centrodestra. L’eventuale esclusione o conferma della candidatura di Bardelli potrebbe incidere sulle strategie elettorali nella provincia di Arezzo, considerata un territorio chiave nella competizione regionale.
Parallelamente, si attende l’esito dell’assemblea di “Noi Moderati”, che si preannuncia decisiva per la definizione delle alleanze in vista del voto. Sullo sfondo, resta la questione etico-politica relativa alla trasparenza dei candidati e al ruolo della Commissione Antimafia nel garantire il rispetto dei principi di legalità e di moralità pubblica all’interno delle liste elettorali.
Last modified: Ottobre 13, 2025


