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“Ut”, la scultura che fonde musica e arte: Pupo celebrato a Ponticino attraverso l’opera di Marrone

Arezzo (venerdì, 3 ottobre 2025) — : Un nuovo monumento celebra la musica italiana e la carriera di uno dei suoi artisti più iconici. L’artista aretino Marrone ha completato “Ut”, una scultura in acciaio alta quattro metri, installata a Ponticino, che ripercorre cinquant’anni di carriera di Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, intrecciando la storia personale del cantante con la tradizione musicale italiana a partire dalla prima notazione di Guido Monaco.

di Alice Grieco

L’iniziativa, fortemente voluta dalla famiglia di Pupo, rappresenta un connubio tra memoria, innovazione e arte contemporanea. Marrone, riconosciuto a livello internazionale per il suo linguaggio astratto e poliedrico, ha saputo trasformare la materia in narrazione visiva, rendendo “Ut” non solo un omaggio alla figura del cantante, ma anche un simbolo universale della musica come linguaggio senza tempo. L’artista vanta una vasta produzione di opere pubbliche distribuite tra Italia e estero, contribuendo a ridefinire i confini dell’arte urbana contemporanea.

La scultura prende forma partendo dal basamento, dove un tetragramma riproduce il primo spartito in pianoforte di “Su di noi” (1980), segnando l’inizio del viaggio musicale di Pupo. La struttura si sviluppa verso l’alto attraverso un intreccio che evoca il DNA della musica, culminando in una dedica all’ultimo album del cantante, “Insieme” (2025). Il percorso dall’opera mostra così una progressione temporale che unisce passato e presente, in un dialogo continuo tra storia e contemporaneità.

Il gesto simbolico degli aeroplani di carta che coronano la scultura aggiunge una dimensione poetica e moderna: essi rappresentano la diffusione della musica di Pupo nel mondo e l’impatto culturale duraturo della sua produzione artistica. In questo modo, l’opera diventa un ponte tra l’identità locale di Arezzo e la dimensione globale della musica italiana.

Il titolo “Ut” richiama la nota fondamentale del sistema di Guido d’Arezzo, nativo della stessa città, sottolineando il legame profondo tra territorio e tradizione musicale. L’opera inaugura un ambizioso progetto di Marrone: la realizzazione di altre sette sculture, ciascuna dedicata a una nota musicale, da collocare in diversi Paesi, creando un filo immaginario che unisce luoghi e culture attraverso l’arte e il suono.

«Questa scultura – ha dichiarato Marrone – vuole valorizzare il patrimonio musicale italiano, rendendo omaggio a Guido d’Arezzo e celebrando la carriera di Pupo. Ringrazio Francesco Sestini, presidente della Fratres di Ponticino, e la famiglia di Pupo per avermi permesso di realizzare un’opera che unisce arte, musica e memoria».

Marrone evidenzia come “Ut” non sia soltanto una celebrazione della carriera di un artista, ma anche una riflessione sul potere della musica di attraversare tempo e spazio, influenzando la cultura e l’identità di una comunità. L’opera si configura così come un simbolo di continuità, che lega la tradizione musicale italiana alle nuove generazioni e alla scena internazionale dell’arte contemporanea.

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Last modified: Ottobre 3, 2025
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