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Torri di via Tiziano: ad Arezzo il dibattito si accende tra favorevoli e contrari

Arezzo (sabato, 4 ottobre 2025) — C’è chi dice sì. Per riprendere le parole di una celebre canzone di Vasco Rossi, anche attorno al progetto delle torri di via Tiziano si è formato un fronte che guarda con favore alla trasformazione urbanistica in discussione. Sul tavolo dell’amministrazione comunale di Arezzo resta infatti la variante al piano urbanistico che, se approvata dal consiglio comunale, porterà alla costruzione di due edifici residenziali in un’area oggi a vocazione verde.

di Alice Grieco

La vicenda si inserisce in un dibattito che ha assunto toni sempre più partecipati. Da un lato, il comitato contrario alla realizzazione delle palazzine, che ha già raccolto oltre 3.000 firme — di cui 2.000 depositate ufficialmente e 1.000 in via di consegna — per chiedere lo stop definitivo al progetto. Dall’altro, il neonato comitato Giotto Futuro, che invece vede nelle torri un’opportunità per la crescita del quartiere e per una più moderna concezione degli spazi urbani.

Il vice sindaco Lucia Tanti, affiancata dagli assessori Francesca Lucherini (urbanistica) e Alessandro Casi (lavori pubblici), insieme alla consigliera Carla Borri, ha incontrato i sostenitori del progetto: «Abbiamo già ascoltato in passato le ragioni del “no” e oggi ci siamo confrontati con chi sostiene il “sì”. I cittadini favorevoli parlano di riqualificazione urbana, della possibilità di dotare il quartiere di 16 nuovi appartamenti di pregio, di una maggiore disponibilità di parcheggi e di aree verdi fruibili dalla collettività».

La zona interessata dalla variante non è nuova a trasformazioni. Nel 2023 l’area verde di via Tiziano era stata parzialmente modificata con l’abbattimento di alcuni alberi per far spazio a orti urbani. A distanza di un anno, il progetto delle torri residenziali ha acceso nuovamente i riflettori su questo angolo di città, diventato terreno di confronto tra visioni opposte di sviluppo: quella legata al cemento e quella ancorata alla tutela del verde.

A complicare il percorso amministrativo è arrivato anche il parere del Nucleo di Valutazione Ambientale del Comune di Arezzo. L’organismo, nella seduta del 2 settembre, ha evidenziato come il progetto preliminare non consenta di escludere possibili impatti ambientali significativi. Da qui la richiesta di avviare una Valutazione Ambientale Strategica (VAS), procedura articolata che richiede studi approfonditi su vari ambiti: gestione delle acque, tutela del suolo, smaltimento dei rifiuti, effetti sul paesaggio, impatto su flora e fauna, infrastrutture e traffico.

Inoltre, l’analisi ha sottolineato un ulteriore elemento di rischio: l’incremento di popolazione in un’area considerata a pericolosità idraulica potrebbe complicare le operazioni di Protezione civile in caso di emergenza.

La giunta comunale ribadisce che la decisione finale spetterà agli organi istituzionali, ma intanto il confronto con i cittadini prosegue: «Ascoltare è parte integrante del nostro modo di amministrare» ha dichiarato il vice sindaco Tanti. «Ringraziamo entrambe le anime del quartiere per la partecipazione. Solo alla luce degli approfondimenti tecnici e ambientali, nelle prossime settimane, potremo procedere a una scelta definitiva».

Le torri di via Tiziano, dunque, non rappresentano soltanto un progetto edilizio, ma un vero e proprio banco di prova per il futuro urbanistico di Arezzo: tra chi invoca la modernizzazione con nuove abitazioni e servizi, e chi difende la vocazione verde e residenziale del quartiere Giotto. L’esito della vicenda potrebbe diventare un caso emblematico di come le città medie italiane affrontano la sfida dell’equilibrio tra sviluppo e sostenibilità.

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Last modified: Ottobre 4, 2025
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