Arezzo (giovedì, 28 agosto 2025) — Il Comune di Arezzo è corso ai ripari per rispondere a una delle criticità che più hanno fatto discutere cittadini e automobilisti durante l’estate: i ripetuti allagamenti del tunnel Baldaccio. Le piogge torrenziali che hanno interessato la città nelle scorse settimane hanno infatti evidenziato la fragilità del sistema di drenaggio della nuova infrastruttura, portando acqua e fango a riversarsi nel sottopasso e rendendo necessaria la chiusura al traffico in più di un’occasione.
di Alice Grieco
Alla base del problema vi è soprattutto il cedimento della scarpata che costeggia la rotatoria di accesso al tunnel. Durante i nubifragi, la terra smossa e il materiale fangoso sono scivolati sulla carreggiata, finendo per ostruire tombini e griglie della rete fognaria. L’inevitabile conseguenza è stata l’allagamento della doppia canna del Baldaccio, con ripercussioni dirette sulla viabilità e con interrogativi sulla tenuta di un’opera attesa da decenni e inaugurata con l’obiettivo di fluidificare la mobilità urbana.
L’assessore alle opere strategiche, Marco Sacchetti, dopo un sopralluogo svolto nei giorni immediatamente successivi all’ultimo episodio di allagamento, ha illustrato le prime misure già messe in campo. “Abbiamo rilevato – ha dichiarato Sacchetti – che durante le precipitazioni la strada è stata invasa dal fango proveniente dalla collinetta adiacente alla rotatoria, con conseguente intasamento del sistema fognario del tunnel. Per questo abbiamo disposto un intervento urgente di messa in sicurezza della scarpata, in modo da ridurre il rischio di erosione del terreno ad ogni evento piovoso”.
Il piano prevede una rete di protezione a copertura della collinetta, alla quale seguirà la piantumazione di erba e vegetazione stabile, in grado di trattenere il terreno e limitare lo scorrimento del fango sulla carreggiata. Si tratta di un’opera che, come sottolineato dall’assessore, era già in programma per settembre, ma che è stata anticipata a seguito delle criticità emerse nelle ultime settimane.
Se le prime opere puntano a garantire una maggiore sicurezza immediata, la questione non si esaurisce con la protezione della scarpata. L’amministrazione comunale ha infatti avviato una riflessione più ampia sulle modalità di gestione delle acque meteoriche che confluiscono nel sottopasso. “Sarà necessario – ha aggiunto Sacchetti – studiare interventi ulteriori per ridurre la portata delle acque e implementare sistemi di svuotamento più rapidi, così da garantire la piena fruibilità del tunnel anche in caso di piogge eccezionali”.
La vicenda del Baldaccio rappresenta una prova significativa per Arezzo, chiamata a garantire la funzionalità di un’infrastruttura strategica per la mobilità cittadina. I disagi patiti ad agosto hanno mostrato come i cambiamenti climatici e l’aumento della frequenza di eventi meteorologici estremi richiedano interventi tempestivi, mirati e strutturali.
La risposta del Comune va dunque letta non solo come un’azione emergenziale, ma come un passo verso una pianificazione urbana capace di anticipare le fragilità del territorio e di proteggere le infrastrutture pubbliche. Per la comunità aretina, il corretto funzionamento del tunnel Baldaccio non è infatti soltanto una questione di viabilità, ma anche un banco di prova sulla capacità amministrativa di tradurre le promesse di modernizzazione in opere realmente sicure e durature.
Tag: interventi anti-allagamento, sottopassaggio, tunnel baldaccio Last modified: Agosto 28, 2025


