Scritto da 4:26 am Arezzo, Attualità

Trasporto sanitario in affanno, l’allarme di Misericordia e Croce Bianca: “Servono risorse e nuovi volontari”

Monte San Savino – Arezzo (martedì, 28 aprile 2026) – Un appello forte e unitario rivolto alle istituzioni, al territorio e ai cittadini. La Misericordia e la Croce Bianca denunciano la crescente difficoltà nel garantire la sostenibilità dei servizi di trasporto sanitario, con particolare attenzione all’emergenza territoriale nei comuni di Monte San Savino e Civitella in Val di Chiana.

di Alice Grieco

Negli ultimi anni, spiegano le associazioni, mantenere standard adeguati di continuità ed efficienza è diventato sempre più complesso. A pesare sono diversi fattori: il calo progressivo dei volontari attivi, l’aumento dei costi di gestione, il rincaro dei carburanti, le spese per la manutenzione e gli investimenti necessari per rinnovare mezzi di soccorso e dotazioni sanitarie.

A questo si aggiunge il nodo delle tariffe regionali, giudicate ormai non più in linea con i costi reali del servizio.

“Il sistema, pur basato sul volontariato, si è evoluto negli anni verso un modello sempre più strutturato e professionale, che richiede competenze, disponibilità costante e costi adeguati”, sottolinea Luciano Falchi, governatore della Misericordia di Monte San Savino e Civitella in Val di Chiana. “Con gli attuali livelli tariffari non è più possibile garantire un equilibrio economico sostenibile”.

Secondo Falchi, la situazione finanziaria è ormai delicata e rischia di mettere in discussione la tenuta stessa del servizio, presidio fondamentale per la sicurezza e la salute della popolazione, soprattutto in territori dove la rapidità di intervento può risultare decisiva.

Le due associazioni chiedono quindi un intervento concreto e condiviso da parte degli enti competenti, con risorse adeguate e una revisione dei modelli di sostegno economico.

Non manca infine un appello diretto alla cittadinanza. “Il volontariato è il cuore pulsante di questi servizi. Senza nuove forze e nuove disponibilità sarà sempre più difficile garantire continuità alle attività”, conclude Falchi. “Difendere il trasporto sanitario significa difendere un diritto essenziale: quello alla salute e all’assistenza tempestiva. È una responsabilità che riguarda tutti”.

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Last modified: Aprile 28, 2026
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