Scritto da 4:39 am Arezzo, Attualità

Disabilità, i sindacati in allarme: “La riforma doveva semplificare, invece complica la vita ai cittadini”

Arezzo (lunedì, 27 aprile 2026) — Una legge pensata per rendere più semplice l’accesso ai diritti rischia di trasformarsi in un percorso a ostacoli. È la denuncia lanciata questa mattina da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, riuniti nella sede aretina della Cgil per fare il punto sulle criticità emerse con la nuova normativa sulla disabilità.

di Alice Grieco

Al centro della contestazione c’è il decreto legislativo del 3 maggio 2024, entrato in vigore lo scorso 1° marzo, che ha affidato all’Inps la gestione esclusiva dell’intero iter di accertamento dell’invalidità civile. Un cambiamento presentato con l’obiettivo di accelerare i tempi e snellire le procedure, ma che secondo i sindacati starebbe producendo effetti opposti.

Le organizzazioni dei pensionati parlano infatti di un sistema più rigido, meno vicino ai cittadini e soprattutto più difficile da affrontare per chi vive già condizioni di fragilità.

Tra i nodi principali viene segnalata l’esclusione dei patronati dal percorso di assistenza, proprio in una fase in cui molte persone avrebbero bisogno di supporto per orientarsi tra pratiche e adempimenti. Critiche anche per la crescente complessità delle certificazioni mediche, per i costi legati alla documentazione sanitaria e agli eventuali ricorsi, oltre che per l’obbligo di recarsi di persona nelle sedi Inps, con evidenti disagi per chi vive lontano dai centri urbani o ha difficoltà negli spostamenti.

A pesare, secondo i sindacati, sono anche i limiti imposti alla documentazione sanitaria da allegare alle domande, un ulteriore ostacolo che rischia di rallentare invece di facilitare il riconoscimento dei diritti.

Una questione che, sottolineano Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, non riguarda soltanto gli anziani, ma coinvolge ogni famiglia alle prese con percorsi di cura e ogni caregiver chiamato quotidianamente a sostenere carichi spesso invisibili.

Da qui la richiesta di un confronto immediato con le istituzioni e di una revisione concreta delle modalità applicative della riforma. Perché, ricordano i sindacati, il valore di una legge non si misura nelle intenzioni con cui nasce, ma negli effetti reali che produce nella vita delle persone.

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Last modified: Aprile 27, 2026
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