Arezzo (domenica, 24 maggio 2026) — La Toscana consolida il proprio peso nel panorama nazionale del gioco pubblico. Secondo l’Indice Regionale del Gioco (IRG) 2026 elaborato da Casinos.com, la regione raggiunge 50,80 punti su 100, posizionandosi al settimo posto della graduatoria italiana e confermandosi tra le aree più rilevanti del Paese per volumi e interesse legato al comparto.
di Alice Grieco
Nel corso del 2025, in Toscana la spesa effettiva destinata al gioco ha toccato quota 1,26 miliardi di euro. Un dato che colloca la regione al nono posto a livello nazionale e al secondo nel Centro Italia, preceduta soltanto dal Lazio, che supera i 2,1 miliardi di euro. Più distanti Marche e Umbria, ferme rispettivamente a 535 e 289 milioni.
Il quadro delineato dall’IRG evidenzia una presenza strutturale del gioco nel sistema economico regionale, in un contesto nazionale che nel 2025 ha registrato complessivamente 165 miliardi di euro di raccolta e 11,4 miliardi di entrate erariali.
A distinguere la Toscana è soprattutto il forte interesse verso il segmento delle slot machine. Nelle rilevazioni relative alle ricerche online della voce “sala slot”, la regione ottiene 93 punti su 100, terzo risultato italiano insieme al Piemonte, dietro soltanto a Lombardia e Veneto. Nel Centro Italia nessun’altra regione raggiunge livelli analoghi: il Lazio si attesta a 78 punti, le Marche a 84 e l’Umbria a 52.
Più contenuti, invece, i valori relativi agli altri comparti del gambling. Per le ricerche legate alle “sale scommesse”, la Toscana registra 49 punti, mantenendosi distante dai livelli di Lazio e Campania. Analogo il risultato ottenuto per il “casino online”, anch’esso fermo a 49 punti, in linea con la media nazionale.
L’analisi mette così in evidenza un modello regionale caratterizzato da una forte tradizione legata al gioco da apparecchio, mentre risultano meno marcati l’interesse verso il betting sportivo e il settore dei casinò digitali. Un profilo che avvicina la Toscana alle principali realtà del Nord Italia e che la distingue dal resto del Centro, dove il gioco legato alle slot non presenta la stessa intensità.
L’Indice Regionale del Gioco 2026 è stato costruito integrando i dati ufficiali del Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla spesa nel gioco pubblico con i volumi di ricerca online rilevati tramite Google Trends. L’indicatore considera quattro parametri: spesa effettiva regionale nel 2025, interesse per “sala slot”, “sala scommesse” e “casino online”. Tutti i dati sono stati normalizzati su scala 0-100 attraverso metodologia min-max, attribuendo alla spesa un peso del 40% e alle tre componenti digitali un peso complessivo del 60%.
Last modified: Maggio 24, 2026


