Scritto da 4:50 am Italia, Attualità

“Toscana accessibile”, presentato lo spot che sostiene l’inclusione e valorizza la diversità

Firenze (mercoledì, 11 febbraio 2026) – Un racconto per immagini che parla di diritti, partecipazione e abbattimento delle barriere, non solo architettoniche ma anche culturali. È stato presentato in anteprima questa mattina al Giunti Odeon Cinema di Firenze lo spot che diventerà il biglietto da visita del programma regionale Toscana accessibile. A illustrarlo l’assessora regionale alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni, che ha sottolineato il valore simbolico e concreto dell’iniziativa.

di Alice Grieco

Lo spot è stato realizzato da Poti Pictures di Arezzo, la prima casa di produzione cinematografica al mondo composta e guidata da persone con disabilità. Alla base del progetto c’è il principio del Design for all, un approccio che considera la diversità umana come elemento centrale nella progettazione di spazi, servizi e relazioni, promuovendo inclusione sociale e uguaglianza.

«Ogni persona deve essere messa nelle condizioni di partecipare il più possibile alla vita comunitaria, superando ogni possibile barriera – ha spiegato Monia Monni –. Questo è il principio cardine di Toscana accessibile, e lo spot riesce a tradurlo in un racconto emotivamente coinvolgente, fresco e originale». L’assessora ha evidenziato come la narrazione scelga di affidarsi allo sguardo dei bambini, capaci di cogliere con naturalezza le difficoltà dei compagni con disabilità e di trovare soluzioni creative per includerli: «È lo stesso spirito che anima i progetti dei 51 Comuni toscani impegnati ad abbattere barriere fisiche, sensoriali, cognitive e sociali nei loro territori».

Della durata di quattro minuti e mezzo, il cortometraggio è ambientato in una palestra scolastica durante l’ora di educazione fisica. Mentre la maggior parte dei bambini gioca, alcuni restano ai margini a causa delle proprie disabilità. Un’esclusione silenziosa, osservata con consapevolezza dai compagni, che approfittano dell’assenza momentanea dell’insegnante per ideare un’azione creativa e inattesa. Al suo ritorno, la maestra scoprirà che, grazie all’ingegno dei bambini, il gioco è diventato davvero di tutti, corale, fantasioso e inclusivo.

«Raccontare qualcosa di complesso in modo semplice è stata la vera sfida», ha spiegato il regista Daniele Bonarini di Poti Pictures, realtà nata all’interno della Cooperativa Il Cenacolo. «Abbiamo scelto i bambini perché il messaggio fosse universale: accogliere l’altro e la sua diversità è un processo naturale, che spesso gli adulti dimenticano». Un approccio che rispecchia la filosofia della casa di produzione, da sempre impegnata a cambiare lo sguardo sulla disabilità attraverso il linguaggio del cinema.

Il programma Toscana Accessibile – Accessibilità Universale pone la diversità umana al centro delle politiche pubbliche, riconoscendo l’accessibilità come diritto fondamentale e condizione essenziale per l’autonomia e la qualità della vita. Nel biennio 2024-2025 la Regione ha finanziato 51 progetti comunali con un investimento complessivo di 5 milioni di euro. Gli interventi riguarderanno percorsi naturalistici, connessioni urbane, spazi pubblici e patrimonio culturale, con l’obiettivo di rendere piazze, parchi, edifici, musei e itinerari storici fruibili da tutte e tutti.

Elemento centrale del programma è il Centro Regionale per l’Accessibilità, nato per fornire informazione, valutazione e consulenza sul superamento non solo delle barriere architettoniche, ma anche di quelle sensoriali, cognitive e culturali.

In questo contesto si inserisce il lavoro di Poti Pictures, laboratorio creativo che ha fatto dell’inclusione il proprio tratto distintivo. Con la Poti Pictures Academy, prima scuola di cinema al mondo dedicata a persone con disabilità intellettiva e relazionale, e con i nuovi studi aperti ad Arezzo, la realtà aretina ha costruito un modello pionieristico, premiato con oltre 120 riconoscimenti in festival nazionali e internazionali. Un’esperienza che dimostra come il cinema possa diventare strumento di empowerment e cambiamento sociale, capace di raccontare un mondo davvero accessibile.

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Last modified: Febbraio 11, 2026
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