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Tasse e imprese ad Arezzo: il peso del fisco resta alto, l’allarme di Cna sul settore orafo e le sfide della ripresa

Arezzo (mercoledì, 17 settembre 2025) — «La pressione fiscale è in calo ma resta il fatto che gli imprenditori aretini sono costretti a lavorare fino a metà anno per pagare le tasse statali, regionali e locali». Con queste parole Fabio Mascagni, presidente di Cna Arezzo, ha commentato i risultati del rapporto 2025 dell’Osservatorio permanente Cna sulla tassazione delle piccole e medie imprese, un’analisi che ha preso in esame l’andamento del carico fiscale in 144 città italiane.

di Alice Grieco

Secondo il dossier, sebbene vi sia stato un lieve miglioramento, il quadro rimane gravoso: nel complesso, le imprese italiane hanno lavorato per il fisco fino al 9 luglio, guadagnando appena due giorni rispetto all’anno precedente. In Toscana, Arezzo si colloca al primo posto per minor pressione fiscale, con un’incidenza del 49,8%, mentre il fanalino di coda è Livorno, dove il peso raggiunge il 56,1%.

«Un imprenditore aretino che fino al 30 giugno lavora esclusivamente per adempiere agli obblighi fiscali – osserva Mascagni – non ha certo motivo di festeggiare». La simulazione di riferimento utilizzata nello studio prende in esame un’impresa individuale con un laboratorio artigiano di 350 metri quadrati e un punto vendita di 175 mq, per un valore immobiliare di 500 mila euro uniformato su tutti i comuni analizzati. I parametri economici considerati parlano di 431 mila euro di ricavi e 50 mila euro di reddito d’impresa.

La situazione appare particolarmente delicata per il comparto orafo, settore identitario per il territorio aretino. I dubbi sui dazi internazionali restano al centro dell’attenzione: l’accordo attuale fissa un prelievo al 15%, ma non vi è ancora certezza che questa soglia non venga superata. «Non conosciamo l’esatta percentuale», ammettono gli operatori, mentre la materia prima continua a subire oscillazioni record.

Il prezzo dell’oro, infatti, ha toccato quota 100 euro al grammo, un livello che rende ancor più complesso coniugare competitività e sostenibilità dei margini, in un contesto aggravato dalle tensioni geopolitiche e dalle fluttuazioni dei mercati globali.

Mascagni ha ribadito con forza la necessità di un intervento strutturale. «Il 30 giugno – sottolinea – dopo 182 giorni dall’inizio dell’anno, è stato il momento in cui l’imprenditore aretino ha smesso di lavorare per il suo socio fiscale ingombrante e ha potuto iniziare a lavorare per sé e la propria famiglia».

Per il presidente di Cna Arezzo, la presentazione dei dati è stata anche l’occasione per rilanciare le proposte dell’associazione: un fisco più leggero, più semplice e più equo, capace di ridurre il peso burocratico e restituire certezze a un tessuto imprenditoriale che chiede stabilità. «Oggi – conclude – il sistema tributario è troppo complicato. Le continue modifiche normative generano un clima di incertezza che ostacola la programmazione e la crescita delle imprese».

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Tag: , , Last modified: Settembre 17, 2025
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