Arezzo (mercoledì, 17 settembre 2025) — Il conto alla rovescia per le elezioni regionali in Toscana entra nel vivo. Nel collegio aretino sono 85 i candidati ufficialmente presentati, distribuiti tra liste di partito, movimenti civici e formazioni emergenti. Una competizione che va ben oltre la dimensione locale, perché l’esito del voto nella provincia di Arezzo potrebbe rappresentare una chiave di lettura per comprendere le dinamiche complessive del nuovo scenario politico toscano.
Al centro del confronto elettorale quattro figure: Eugenio Giani, presidente uscente e uomo simbolo del centrosinistra riformista; Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia e volto del centrodestra unito; Antonella Bundu, storica attivista e portavoce della sinistra alternativa; e Carlo Giraldi, outsider sostenuto da una lista civica che punta a intercettare il voto di protesta.
di Alice Grieco
La ricandidatura di Eugenio Giani poggia su una coalizione articolata, che unisce anime diverse ma accomunate dalla volontà di dare continuità all’esperienza amministrativa degli ultimi cinque anni.
- Lista Giani presidente – Casa riformista: Pier Guido Ciabatti, Caterina Mercati, Francesco Carbini, Kaur Sarbit, Giovanni Grasso, Sonia Sodo, Rossano Cortini, Elena Bianchi.
- Partito Democratico (Pd): Barbara Croci, Filippo Boni, Roberta Casini, Andrea Bernardini, Sara Rapini, Alessandro Caneschi, Romina Zamponi, Giampaolo Tellini.
- Alleanza Verdi e Sinistra (AVS): Francesco Romizi, Carla Capucci, Luca Tafi, Arianna Bartoli, Telio Barbieri, Teresa Zammuto, Alessandro Baldi, Fedora D’Anzeo.
- Movimento 5 Stelle: Tommaso Pierazzi, Barbara Storri, Lucio Bianchi Sereni, Bonella Martinozzi, Nicola Venturini.
Per il governatore uscente, la sfida sarà confermare la tenuta del blocco progressista in una fase storica in cui il centrosinistra si trova a difendere roccaforti tradizionali dall’avanzata del centrodestra.
Il centrodestra di Tomasi: un’alleanza compatta
Il candidato del centrodestra, Alessandro Tomasi, punta invece su un fronte ampio e coeso, che va da Fratelli d’Italia alla Lega, passando per Forza Italia e Noi Moderati.
- È Ora per Tomasi presidente: Filippo Vagnoli, Arianna Morelli, Alfredo Romanelli, Arianna Giannoni, Lorenzo Bernardini, Abkarin Akter, Massimo Mugnai, Denise Orlandi.
- Fratelli d’Italia: Gabriele Veneri, Giovanna Carlettini, Francesco Lucacci, Laura Chieli, Lorenzo Allegrucci, Stefania Franceschini, Alessandro Cerboni, Manuela Ferri.
- Forza Italia: Bernardo Mennini, Meri Stella Cornacchini, Carlo Menci, Lucia Cherici, Mauro Conticini, Sandra Polvani, Enrico Alunni, Monia Soldani.
- Lega: Cristiano Romani, Gemma Peri, Federico Rossi, Marika Cerboni, Roberto Bardelli, Daniela Daveri, Dante Moretti, Valeria Soldani.
- Noi Moderati: Marco Casucci, Sonia Rosini, Marco Valerio Bagni, Claudia Beatrice, Alessandro Norcini, Jogna Prat Mara, Elio Rossi, Zhamilia Kanymet.
La forza della candidatura di Tomasi risiede nella compattezza della coalizione, ma anche nella volontà di interpretare Arezzo come una provincia di confine politico, in cui intercettare il voto di chi chiede discontinuità e maggiore attenzione ai temi della sicurezza, delle infrastrutture e dello sviluppo economico.
La sinistra alternativa di Bundu: una voce radicale
L’attivista Antonella Bundu si presenta con una proposta che rompe con le logiche tradizionali della politica regionale. La sua lista, Toscana Rossa, dà voce a un elettorato critico verso le politiche riformiste del centrosinistra e lontano dalle posizioni del centrodestra.
- Toscana Rossa: Alessio Antonelli, Camilla Carola Marri, Mirko Vichi, Giulia Messina, Daniele Guerrini, Tatiana Bertini, Jacopo Pellegrini, Guadalupe Aguilar.
La sfida di Bundu sarà quella di superare la soglia di rappresentanza e di canalizzare il voto di protesta in un progetto politico strutturato.
L’esperimento civico di Giraldi: la novità di Forza del Popolo
Chiude il quadro delle candidature Carlo Giraldi, sostenuto dalla lista Forza del Popolo, formazione che si colloca fuori dagli schemi classici della politica regionale.
- Forza del Popolo: Paola Caioli, Alberto Sabatini, Franca Di Filippo, Marco Squarcialupi, Elisa Seehanovong, Alessandro Torzoni, Stefania Marsupini, Giovanni Roberto Antonio Verzì.
Il progetto civico di Giraldi rappresenta una novità che potrebbe attrarre una parte dell’elettorato disilluso, sottraendo consensi tanto alla sinistra quanto al centrodestra.
Il collegio aretino si conferma, anche in questa tornata elettorale, un laboratorio politico di grande interesse. Da sempre terra di confronto e di equilibrio, la provincia diventa oggi un crocevia in cui si misurano continuità istituzionale, richieste di cambiamento e nuove forme di partecipazione civica.
Il risultato finale non sarà soltanto la somma delle preferenze individuali: sarà il segnale di come la società toscana interpreta il proprio futuro, tra il bisogno di stabilità, la spinta alla trasformazione e la ricerca di nuove rappresentanze.
Tag: collegio aretino, progetto civico, regionali toscana Last modified: Settembre 17, 2025


