Arezzo (venerdì, 22 agosto 2025) — Arezzo si trova nuovamente a fare i conti con i danni provocati dai violenti temporali che hanno colpito la città. Il sottopasso Baldaccio, già protagonista di allagamenti in passato, si è trasformato ancora una volta in un bacino di accumulo d’acqua, aggravato però da un nuovo elemento: la presenza di fango.
di Alice Grieco
L’assessore ai lavori pubblici Marco Sacchetti, intervenuto all’indomani della seconda esondazione in poche settimane, ha sottolineato come il fenomeno non sia legato unicamente alla pioggia: “Lunedì sera, verificando la situazione sul posto, ho potuto constatare che oltre ai circa 70 centimetri d’acqua, nel sottopasso era presente anche molto fango, proveniente dall’ex scalo merci e dalla collinetta che sovrasta la struttura”.
Un dettaglio che complica ulteriormente la gestione delle emergenze: se l’acqua può essere convogliata e smaltita relativamente in tempi rapidi, la rimozione del fango richiede squadre specializzate e interventi più lunghi e costosi.
L’assessore Alessandro Casi ha ipotizzato la possibilità di installare speciali teli di contenimento per ridurre il fenomeno del trasporto di sedimenti e terriccio verso il sottopasso. Ma non è l’unico nodo da sciogliere. Sacchetti ha infatti richiamato l’attenzione anche sul sistema fognario di Pescaiola, ormai datato e sovraccarico: “Quando si verificano eventi meteorologici intensi, il collettore fatica a smaltire le quantità d’acqua che riceve, inclusa quella proveniente dal Baldaccio”.
L’ingegnere Giovanni Cardinali ha chiarito le ragioni tecniche che rendono il Baldaccio più vulnerabile rispetto ad altre infrastrutture simili. Nei sottopassi di nuova generazione, infatti, sono presenti vasche di accumulo e idrovore che si attivano automaticamente in caso di allagamenti. Al Baldaccio, invece, questo non è stato possibile: la struttura è stata realizzata con la tecnica dello “spingitubo”, condizionata dalla quota dei binari ferroviari, e pertanto l’acqua può defluire solo per gravità.
L’assenza di pompe rende quindi inevitabili gli allagamenti in condizioni di piogge eccezionali. Non a caso, l’amministrazione comunale ha previsto l’installazione di idrovore in altri cantieri cittadini, come quello di via Fiorentina, ma non ha potuto fare lo stesso per il Baldaccio.
Sacchetti ha annunciato che a settembre convocherà progettisti, dirigenti comunali e l’impresa esecutrice per chiarire la genesi progettuale e le scelte costruttive adottate, ribadendo la disponibilità ad assumersi eventuali responsabilità politiche.
Ma il tema non resta confinato al piano tecnico. L’opposizione, con l’intervento di Alessandro Lucacci (Fratelli d’Italia), ha colto l’occasione per rimarcare le criticità dell’attuale maggioranza e lanciare un appello per una futura amministrazione “in netta discontinuità”, accusando la giunta di non aver predisposto soluzioni adeguate per prevenire disagi di questa portata.
Intanto l’allerta meteo non si ferma. La Protezione Civile Regionale ha prorogato il codice giallo per rischio idraulico e idrogeologico fino alla mattinata successiva, avvertendo di possibili nuovi temporali pomeridiani soprattutto nelle zone interne del territorio comunale.
Nonostante le difficoltà, Sacchetti ha espresso un sentito ringraziamento a operai comunali, Polizia Municipale – con il comandante Poponcini rientrato appositamente dalle ferie –, Protezione Civile e volontari, tutti mobilitati senza sosta per fronteggiare l’emergenza.
Tag: criticità strutturali, maltempo, sottopassaggio Last modified: Agosto 22, 2025


