Casentino (venerdì, 22 agosto 2025) — Un’esperienza che intreccia natura, cultura e spiritualità attende il pubblico sabato 23 agosto con “M’illumino d’immenso”, iniziativa organizzata dall’EcoMuseo del Casentino, divenuta negli anni uno degli appuntamenti più attesi e suggestivi dell’estate casentinese.
L’evento si distingue per la sua formula unica: un trekking notturno che culmina nello spettacolo dell’alba sul Monte Penna, accompagnato dalle sonorità rarefatte dell’Alpenhorn, il grande corno alpino di legno che, con il suo suono profondo, evoca atmosfere arcaiche e richiami lontani.
di Alice Grieco
Il ritrovo dei partecipanti è fissato alle 4.45 a Badia Prataglia, da dove ci si sposterà verso il Passo Fangacci. Da lì prenderà avvio un itinerario ad anello di circa otto chilometri, che toccherà luoghi iconici come Monte Penna, La Crocina e Campo dell’Agio.
Il momento più atteso sarà la sosta panoramica per assistere al sorgere del sole sulle Foreste Casentinesi, un paesaggio di rara bellezza che, illuminato dalle prime luci del mattino e accompagnato dalle vibrazioni dell’Alpenhorn, diventa una vera e propria esperienza estetica e sensoriale.
“M’illumino d’immenso” non è un evento isolato, ma parte integrante del nuovo sistema MEC – Musei ed Ecomusei del Casentino, una rete di valorizzazione che mette in sinergia alcune delle istituzioni culturali più rappresentative del territorio: dal Museo dell’Arte della Lana di Stia, al Museo Archeologico del Casentino di Bibbiena, fino all’EcoMuseo del Casentino.
L’iniziativa rientra in un programma pensato per intrecciare memoria storica, paesaggio e identità locale, offrendo al visitatore un modo diverso di vivere e comprendere il Casentino.
Il calendario estivo prevede anche momenti dedicati alla letteratura. Tra questi spicca l’incontro con Chiara Francini, che porterà al Castello dei Conti Guidi di Poppi la presentazione del suo libro “Le querce non fanno limoni”. Un’occasione che lega il fascino di una dimora storica al racconto intimo e contemporaneo di una delle voci più amate della narrativa italiana.
L’insieme di trekking, musica e parola scritta si inserisce in un progetto culturale che invita a rallentare, a riscoprire il valore del cammino, della contemplazione e dell’incontro.
Il Casentino, con i suoi boschi secolari e il suo patrimonio diffuso, diventa così teatro di esperienze che uniscono comunità locali e viaggiatori, tradizione e innovazione, natura e cultura.



