Arezzo (martedì, 16 settembre 2025) — Durante una visita istituzionale nel capoluogo toscano, il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, ha annunciato un significativo potenziamento delle risorse destinate ai Vigili del Fuoco della provincia di Arezzo. Oltre a un incremento dell’organico, che vedrà l’ingresso di undici nuovi vigili permanenti, è previsto anche l’arrivo di mezzi di ultima generazione, tra i quali una nuova autoscala, strumento indispensabile per garantire interventi tempestivi ed efficaci sul territorio.
La giornata si è conclusa con un confronto tra il rappresentante del Governo e le organizzazioni sindacali di categoria, occasione in cui sono state affrontate le principali criticità che da tempo caratterizzano il servizio di soccorso nella provincia aretina.
di Alice Grieco
La Fns Cisl, attraverso il segretario provinciale David Mencarelli, ha espresso apprezzamento per il rafforzamento in arrivo, giudicato un passo avanti fondamentale in un contesto di cronica carenza di organico. L’inserimento di undici vigili permanenti, infatti, consentirà di alleggerire il carico di lavoro di un corpo che negli ultimi anni ha dovuto sopperire con grande sacrificio alle esigenze operative.
Mencarelli ha però posto l’accento su ulteriori priorità non più procrastinabili. In particolare, la situazione della Valtiberina, dove il servizio di emergenza è garantito quasi esclusivamente da personale volontario. Una realtà encomiabile, ma che senza il sostegno di unità stabili rischia di non reggere le esigenze del territorio.
Tra le questioni più rilevanti emerse durante il dibattito figura anche la necessità di nuove sedi operative: sia ad Arezzoche a Montevarchi, gli attuali spazi risultano ormai insufficienti per rispondere alle richieste di un’area vasta e complessa come quella provinciale.
Al tempo stesso, il sindacato ha ribadito l’urgenza di un adeguamento del Reparto Volo, la cui centralità strategica potrebbe essere ulteriormente valorizzata attraverso una proposta innovativa: impiegare l’elicottero Drago come quarto Pegaso al servizio del sud-est della Toscana e delle confinanti zone di Umbria e Marche. In tal modo, soccorso tecnico e sanitario verrebbero integrati, garantendo tempi di risposta più rapidi e maggiore efficacia negli interventi.
Un ulteriore punto di discussione ha riguardato il distaccamento di Bibbiena, la cui collocazione geografica e le difficoltà di collegamento rendono l’attività particolarmente complessa. Da qui la richiesta della Cisl di riconoscere la struttura come sede disagiata, una misura che permetterebbe di garantire risorse aggiuntive e condizioni migliori per il personale in servizio.
La visita del sottosegretario Prisco segna dunque un passo importante verso il rafforzamento del sistema di sicurezza e soccorso della provincia. Tuttavia, come emerso dal confronto con le parti sociali, restano aperti nodi strutturali e organizzativi che richiederanno ulteriori interventi a livello nazionale e locale.
Il potenziamento annunciato rappresenta un segnale positivo, ma il percorso per garantire un servizio moderno, efficiente e pienamente rispondente alle esigenze del territorio appare ancora lungo e complesso.
Tag: rinforzi, sicurezza, soccorso Last modified: Settembre 16, 2025


