Arezzo (venerdì, 12 settembre 2025) — La Chimera torna a ruggire in Piazza Grande. Dopo sei anni di digiuno, Porta del Foro si aggiudica la 148ª edizione della Giostra del Saracino, al termine di una competizione accesa, caratterizzata da colpi di scena e da una tensione che ha trasformato il cuore della città in un teatro di emozioni collettive. La vittoria giallocremisi porta nel quartiere di San Lorentino la 28ª Lancia d’Oro, conquistata con due centri di Francesco Rossi e i preziosi punteggi di Matteo Vitellozzi, protagonisti di una sfida risolta soltanto agli spareggi contro i biancoverdi di Porta Sant’Andrea.
L’edizione di settembre, dedicata alla memoria di Giovanni Pierluigi da Palestrina, ha mostrato come la tradizione aretina riesca ancora a essere rito identitario e spettacolo agonistico, intrecciando memoria storica, appartenenza comunitaria e spirito competitivo.
di Alice Grieco
La Giostra ha preso avvio con una partenza in salita per i rossoverdi di Porta Crucifera: Gabriele Innocenti, in sella a Romina de Moscheta, non è riuscito a superare quota 3, lasciando i compagni a rincorrere. Porta Sant’Andrea ha risposto con maggiore solidità grazie a Tommaso Marmorini e Gianmaria Scortecci, entrambi fermi sul 4.
Il primo squillo decisivo è arrivato dai giallocremisi con Francesco Rossi, che in una carriera impeccabile su Lights in Hollywood ha realizzato il centro pieno, accendendo l’entusiasmo della piazza e consegnando al quartiere una posizione di vantaggio psicologico.
La seconda tornata ha visto Porta Crucifera fermarsi sul 4 con Lorenzo Vanneschi, mentre Porta Sant’Andrea ha innalzato il punteggio grazie al 5 di Saverio Montini, portando il totale dei biancoverdi a 9 e infiammando il tifo sugli spalti. Porta Santo Spirito, con Elia Cicerchia, non è andata oltre quota 8, vanificando il sogno del cappotto. A quel punto la responsabilità è ricaduta su Matteo Vitellozzi, che con prudenza ha firmato un 4 decisivo per mantenere Porta del Foro in corsa fino agli spareggi.
Nella fase finale, la Giostra ha vissuto il suo momento più spettacolare. Saverio Montini ha replicato con freddezza un secondo centro perfetto, costringendo i giallocremisi a giocarsi tutto. Francesco Rossi ha risposto con due centri consecutivi, confermando il suo stato di grazia.
La tensione si è fatta massima nella seconda tornata di spareggi. Tommaso Marmorini ha ceduto alla pressione fermandosi a 3, mentre Vitellozzi, con lucidità, ha piazzato il colpo decisivo da 4, regalando al quartiere giallocremisi la vittoria finale con un totale di 18 punti.
Il trionfo di Porta del Foro, atteso dal giugno 2019, assume un significato che va oltre il semplice successo sportivo. È il segno della rinascita di un quartiere, della lungimiranza del capitano Diego Giusti e del rettore Roberto Felici, e dell’armonia di una squadra che ha saputo riscrivere la propria storia davanti a un pubblico commosso e partecipe.
La 148ª Giostra del Saracino entra così negli annali come l’edizione che ha visto Porta del Foro risollevarsi dal fondo alla gloria, incarnando l’imprevedibilità e la forza simbolica di una tradizione che da secoli alimenta l’identità della città di Arezzo.
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