Arezzo (venerdì, 3 aprile 2026) — È stata illustrata questa mattina la convenzione che segna l’avvio di un intervento infrastrutturale destinato a migliorare in modo significativo la gestione dei reflui nel borgo di Rondine. L’intesa, siglata lo scorso 12 marzo, coinvolge il Comune di Arezzo, Rondine Cittadella della Pace e Nuove Acque S.p.A., e prevede il collegamento della rete fognaria locale al depuratore “Due Ponti”, situato nel territorio di Castiglion Fibocchi.
di Alice Grieco
Il progetto comprende la realizzazione di nuove infrastrutture, tra cui tratti di rete a gravità, un impianto di sollevamento e una condotta in pressione, necessari per convogliare i reflui verso un sistema di depurazione più efficiente. L’investimento complessivo ammonta a 219.300 euro, ripartiti tra i soggetti coinvolti: 119.300 euro a carico di Nuove Acque, 80.000 euro finanziati dal Comune di Arezzo e 20.000 euro messi a disposizione da Rondine.
L’intera gestione tecnica, dalla progettazione alla realizzazione, sarà affidata a Nuove Acque, individuata come soggetto attuatore unico per garantire maggiore rapidità e semplificazione nelle procedure.
L’opera punta a migliorare le condizioni ambientali e igienico-sanitarie dell’area, in linea con gli obiettivi di sostenibilità e tutela del territorio.
Il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha sottolineato il valore della collaborazione istituzionale: «Questo accordo rappresenta un risultato concreto e condiviso. Interveniamo su un’area di grande valore, dotandola di un’infrastruttura moderna e sostenibile. Si tratta di un investimento importante per la qualità ambientale e per il futuro del territorio».
Sulla stessa linea il presidente di Nuove Acque, Carlo Polci, che ha evidenziato il ruolo del servizio idrico: «Il nostro lavoro si svolge spesso lontano dai riflettori, ma con costanza e professionalità. In questo caso, l’importanza della comunità coinvolta rende l’intervento ancora più significativo. Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo e all’ammodernamento della Cittadella della Pace».
Per Franco Vaccari, l’accordo va oltre l’aspetto tecnico: «È un segnale concreto di attenzione verso un luogo che accoglie giovani da tutto il mondo. La sostenibilità ambientale è parte integrante del nostro progetto educativo. Questo intervento rafforza il legame con la città e rende Rondine sempre più accogliente e coerente con i valori che promuoviamo».
Un’opera, dunque, che unisce infrastrutture e visione, e che rappresenta un passo avanti verso uno sviluppo più sostenibile e condiviso del territorio.
Last modified: Aprile 3, 2026


