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Primo semestre 2025: Prada cresce a doppia cifra nei mercati chiave e investe sul futuro produttivo italiano

Arezzo (sabato, 2 agosto 2025) — Il Gruppo Prada ha archiviato i primi sei mesi dell’anno 2025 con risultati solidi, confermando il proprio posizionamento tra i leader mondiali del settore del lusso. I ricavi netti del semestre hanno raggiunto i 2,7 miliardi di euro, segnando un progresso del 9% a tassi di cambio costanti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta di una performance che riflette sia la resilienza della domanda nei mercati internazionali sia la strategia del Gruppo volta a una crescita qualitativa e sostenibile nel tempo.

di Alice Grieco

La crescita è stata trainata in particolare dalle vendite al dettaglio, che hanno registrato un incremento dell’8%. Il canale wholesale, invece, ha mostrato una lieve contrazione del 2%, in linea con una strategia sempre più orientata alla selettività della distribuzione e al rafforzamento dell’esperienza diretta con il consumatore finale. Su base annua, si rileva una leggera flessione dell’1,9% delle vendite retail nel semestre, dato che riflette un contesto economico più complesso ma ancora dinamico.

A emergere in maniera significativa è il marchio Miu Miu, che si conferma protagonista del portafoglio del Gruppo: la crescita registrata nel semestre è del 49%, con un’ulteriore accelerazione nel secondo trimestre (+40%). Questo dato conferma il posizionamento distintivo del brand e la sua capacità di intercettare nuovi pubblici, grazie a una proposta stilistica audace e coerente.

Dal punto di vista economico-finanziario, l’utile netto di Gruppo si attesta a 386 milioni di euro, in linea con i risultati dello scorso anno. La posizione finanziaria netta rimane solida, con un saldo positivo di 352 milioni di euro, nonostante gli investimenti strategici e la distribuzione dei dividendi. Questi numeri testimoniano la disciplina gestionale e la capacità di generare valore anche in contesti macroeconomici incerti.

Accanto ai risultati economici, Prada conferma il proprio impegno nel rafforzamento della filiera produttiva italiana. Prosegue l’assunzione di personale e si intensificano gli investimenti nei poli manifatturieri, a partire dal progetto che riguarda l’ex stabilimento Lebole ad Arezzo, destinato a diventare un nuovo centro produttivo strategico. Il sito, sviluppato in collaborazione con Patrizio Bertelli, rappresenta non solo un’occasione di rilancio occupazionale per il territorio, ma anche un ponte simbolico tra memoria storica e innovazione manifatturiera.

Un appello arriva proprio da un gruppo di ex operaie Lebole, che chiedono al presidente Bertelli di preservare nella nuova struttura una testimonianza del passato industriale locale, affinché la memoria delle generazioni precedenti possa convivere con la visione del futuro.

A livello regionale, il mercato dell’Asia Pacifico ha registrato una crescita dell’8% a tassi correnti, beneficiando della tenuta della domanda interna, in particolare in Cina. L’Europa ha messo a segno un +7%, penalizzata nel secondo trimestre da un rallentamento dei flussi turistici, elemento che incide su un confronto particolarmente sfidante con l’anno precedente. Le Americhe hanno mostrato un andamento positivo (+10%), sostenuto sia dalla clientela locale sia da un ritorno del turismo di alta gamma. In Giappone la crescita è stata più moderata (+6%), mentre il Medio Oriente si distingue con un incremento significativo del 24%, confermando il ruolo crescente di quest’area come nuovo epicentro del lusso globale.

I vertici del Gruppo mantengono un approccio cauto ma costruttivo: Patrizio Bertelli, presidente e amministratore delegato, sottolinea che, nonostante le incertezze macroeconomiche e geopolitiche, le prospettive di lungo termine restano intatte. La visione strategica si concentra sull’innovazione, sul rafforzamento dei brand e sulla sostenibilità come motore di competitività.

Il CEO Andrea Guerra conferma la fiducia nella strategia adottata, volta a un’espansione che superi la media del settore, con una particolare attenzione alla resilienza operativa e all’adattabilità a potenziali evoluzioni dello scenario globale. La questione dei dazi internazionali — ancora al centro di complesse trattative — rappresenta un fattore di attenzione, ma non intacca l’impegno del Gruppo verso uno sviluppo integrato e responsabile.

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Tag: , , , Last modified: Agosto 2, 2025
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