Casentino (domenica, 15 febbraio 2026) — Nel cuore del Casentino, tra boschi secolari e borghi che custodiscono l’eredità medievale della vallata, Poppi si conferma punto di riferimento per l’intero territorio. Negli ultimi anni le amministrazioni locali hanno intensificato l’attenzione verso il miglioramento dei servizi pubblici e della sicurezza, affiancando a questi obiettivi una strategia più ampia di rigenerazione urbana. Un percorso che oggi trova una delle sue espressioni più significative nella riqualificazione dell’ex sede dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, a Ponte a Poppi.
di Alice Grieco
Il cantiere, avviato nel 2021, si avvicina alla conclusione. L’intervento ha previsto il recupero del corpo secondario dell’edificio e la demolizione con ricostruzione della parte principale, non più rispondente agli standard di sicurezza statica e sismica né ai criteri di efficienza energetica oggi richiesti.
«Se tutto procederà secondo programma – spiega il sindaco di Poppi e presidente dell’Unione dei Comuni, Federico Lorenzoni – i lavori termineranno nel mese di marzo. Successivamente organizzeremo l’inaugurazione del nuovo edificio». Lorenzoni sottolinea anche il proprio coinvolgimento diretto nel progetto, sia come amministratore sia per le sue competenze professionali in ambito architettonico.
L’obiettivo dichiarato è duplice: da una parte garantire piena sicurezza strutturale e adeguamento sismico, dall’altra restituire alla comunità uno spazio moderno, funzionale e aperto non solo alle attività istituzionali ma anche a quelle culturali e associative. Il nuovo edificio, pur caratterizzato da linee contemporanee, è stato progettato per inserirsi armonicamente nel contesto paesaggistico della vallata.
La struttura avrà un ruolo strategico per la Protezione Civile e ospiterà gli uffici amministrativi dell’Unione dei Comuni. Al suo interno troverà spazio anche una sala polivalente, concepita come auditorium per convegni, incontri ed eventi pubblici, a disposizione delle istituzioni e delle associazioni del territorio.
Si profila così un polo funzionale e condiviso, capace di concentrare servizi, coordinamento operativo e momenti di partecipazione collettiva in un’unica sede baricentrica rispetto ai comuni della vallata.
Per l’Unione dei Comuni, la nuova sede rappresenterà un salto di qualità sotto il profilo organizzativo: ambienti efficienti dal punto di vista energetico, pienamente conformi alle normative di sicurezza e collocati in una posizione strategica. Ma il valore dell’intervento va oltre l’aspetto tecnico. L’edificio si candida a diventare un luogo simbolico di aggregazione, uno spazio restituito alla comunità dopo anni di attesa.
La conclusione del cantiere non segnerà soltanto la fine di un’opera di ristrutturazione, ma l’avvio di una nuova fase per la vita amministrativa e sociale del Casentino. In una valle che punta a valorizzare le proprie risorse naturali e culturali, l’investimento in infrastrutture pubbliche moderne viene letto dalle amministrazioni come un segnale concreto di crescita e fiducia nel futuro.
Last modified: Febbraio 15, 2026


