Arezzo (mercoledì, 3 settembre 2025) — Il 20 agosto ha visto la nascita ufficiale di “Uniti per Lignano”, una nuova realtà associativa che si propone di restituire dignità, funzionalità e prospettive future al Parco di Rigutinelli e all’intero Parco di Lignano, due aree verdi che per generazioni hanno rappresentato un punto di riferimento per la comunità aretina sia dal punto di vista ambientale che sociale.
di Alice Grieco
Alla guida dell’iniziativa c’è l’avvocata Sonia Rosini, originaria di Rigutino, già nota per il suo impegno in numerosi progetti di carattere sociale e per la vicepresidenza del comitato “Emergenza lupo – Arezzo”. La presidente sottolinea come l’associazione nasca con una vocazione inclusiva: un luogo di confronto e cooperazione tra cittadini, istituzioni, operatori economici e associazioni già attive sul territorio, con l’obiettivo di trasformare Lignano in un laboratorio di sostenibilità, educazione ambientale e attrattività turistica.
Secondo Rosini, l’attuale stato di abbandono in cui versa il parco non è più accettabile:
“Parliamo di un polmone verde insostituibile per la biodiversità locale e di un presidio sociale per le comunità che vivono ai suoi piedi. Vogliamo un parco curato, fruibile, educativo: un luogo che torni a essere risorsa per cittadini, studenti e visitatori”.
La visione di “Uniti per Lignano” va oltre il semplice recupero ambientale: si tratta di un progetto integrato, che intreccia valori ecologici, sociali ed economici, mirando a restituire al parco il ruolo di cerniera naturale tra la città di Arezzo e la Valdichiana.
L’associazione ha elaborato un percorso di interventi che intende condividere con l’amministrazione comunale e i portatori di interesse locali. Tra le priorità individuate:
- Ripristino delle aree faunistiche, con il reinserimento di specie autoctone in condizioni di benessere e con una finalità anche didattica.
- Manutenzione e sicurezza della rete sentieristica, arricchita da segnaletica adeguata, cartellonistica botanica e strumenti informativi accessibili.
- Recupero delle infrastrutture esistenti, come aree attrezzate, punti di sosta e spazi informativi, storicamente apprezzati dagli abitanti della zona.
- Valorizzazione delle attività ricreative e culturali, in un’ottica di uso pubblico e sostenibile, con attenzione agli escursionisti, ai ciclisti, ai pellegrini, ai raccoglitori di prodotti del bosco e agli operatori della ristorazione di qualità.
Rosini chiarisce:
“Il nostro progetto non si limita alla tutela dell’ambiente. Un parco vivo e ben gestito genera educazione, salute, lavoro e identità. Il rilancio di Lignano rappresenta un investimento strategico sulla qualità della vita e sull’attrattività dell’intero territorio aretino”.
Per dare concretezza all’iniziativa, l’associazione ha già lanciato una petizione popolare indirizzata al Comune di Arezzo, titolare della gestione del parco, con la richiesta di avviare al più presto un tavolo di lavoro permanente.
La presentazione ufficiale di “Uniti per Lignano” alla cittadinanza è prevista per venerdì 5 settembre alle ore 21, presso il Centro di Aggregazione Sociale di Rigutino, in un incontro pubblico aperto a tutti gli interessati.
Tag: centro aggregazione sociale, petizione, tavolo di lavoro Last modified: Settembre 3, 2025


