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Caso Phica.eu, indagine sulla piattaforma online: al centro un 45enne toscano

Firenze (mercoledì, 3 settembre 2025) — Un uomo originario della provincia di Firenze si troverebbe al centro dell’inchiesta condotta dalla Polizia Postale in merito al sito Phica.eu, una piattaforma chiusa di recente a seguito di numerose segnalazioni. Secondo quanto ricostruito, si tratterebbe di un quarantacinquenne residente a Scandicci, già noto agli inquirenti per precedenti accertamenti risalenti al 2019, quando era stato aperto un primo fascicolo a seguito di denunce legate al portale.

di Alice Grieco

La vicenda ha suscitato un forte allarme pubblico poiché il sito, come segnalato da più fonti, raccoglieva e diffondeva immagini di figure femminili appartenenti al mondo della politica, dello spettacolo e della televisione, esponendole a insulti e commenti denigratori. Si trattava di una forma di violenza digitale che, nel tempo, ha generato indignazione e richieste di intervento da parte delle associazioni a tutela delle donne.

Durante le prime fasi dell’indagine, l’uomo era stato ascoltato e si era mostrato collaborativo, fornendo agli agenti gli indirizzi IP collegati al sito da lui amministrato. Tuttavia, la chiusura temporanea non aveva rappresentato un punto di arrivo: la piattaforma era infatti riapparsa negli anni successivi, fino alla decisione recente di interrompere l’attività in quello che lo stesso presunto gestore ha definito un atto di “autotutela”.

Le indagini hanno evidenziato come il portale fosse stato ospitato su server collocati in Paesi extraeuropei, tra cui Russia e Cina, una scelta che ha complicato le operazioni di oscuramento e di tracciamento. Gli investigatori ritengono inoltre che l’uomo abbia continuato ad operare sotto pseudonimi come “Phica Master” e “Boss Miao”, mantenendo un’apparente condizione di anonimato.

Uno degli aspetti più gravi emersi dalle verifiche riguarda l’esistenza di una sezione del sito che descriveva tecniche per realizzare fotografie clandestine a donne ignare, suggerendo persino l’uso di microcamere nei camerini dei negozi o negli spogliatoi delle palestre. Un contenuto che ha aggravato sensibilmente il quadro accusatorio, configurando non soltanto una violazione sistematica della privacy, ma anche un’incitazione a comportamenti lesivi della dignità e della sicurezza delle persone.

Il caso Phica.eu rappresenta oggi un punto di osservazione cruciale per comprendere le dinamiche della violenza di genere online, le difficoltà delle autorità nel contrasto a fenomeni digitali transnazionali e la necessità di un rafforzamento degli strumenti normativi e investigativi a tutela delle vittime.

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Tag: , , Last modified: Settembre 3, 2025
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