Arezzo (martedì, 12 maggio 2026) — Alla Borsa Merci di Arezzo è stato presentato il programma elettorale della Coalizione Civica a sostegno di Marco Donati. Un appuntamento pensato non come semplice passerella politica, ma come restituzione pubblica di un percorso lungo, costruito nel tempo insieme alla città.
di Alice Grieco
Il titolo scelto per il programma è “L’Arezzo che vogliamo”: una dichiarazione d’intenti che racconta l’idea di una città progettata attraverso il contributo diretto di cittadini, associazioni ed esperti. Un lavoro che, secondo i promotori, nasce da oltre cento incontri svolti negli ultimi cinque anni, in un dialogo continuo con il territorio e le sue energie.
Sul palco, insieme al candidato sindaco, erano presenti i rappresentanti delle liste della coalizione e alcune delle persone che hanno preso parte alla definizione delle priorità del programma. Una presenza corale che vuole sottolineare un metodo di lavoro basato sulla condivisione e sulla costruzione collettiva delle scelte.
“Il punto di partenza è l’ascolto delle cittadine e dei cittadini di Arezzo – ha spiegato Donati – ed è forse questo l’elemento più innovativo del nostro percorso. Non un programma calato dall’alto, ma una visione che nasce dai bisogni reali della comunità”.
Il progetto si sviluppa in 14 ambiti tematici, dalla sanità alla sicurezza urbana, dalle frazioni allo sviluppo economico, passando per cultura, turismo, scuola, ambiente e politiche giovanili. A questi si affiancano cinque pilastri operativi pensati per garantire coerenza tra le proposte e la futura azione amministrativa.
Tra i punti centrali anche il rafforzamento dei servizi alla persona, il sostegno alle famiglie, l’attenzione all’occupazione femminile e la volontà di rendere la città più attrattiva e inclusiva, capace di trattenere i giovani e valorizzare le competenze locali.
Un’attenzione particolare viene riservata anche alla partecipazione: l’idea è che il confronto con la cittadinanza non si esaurisca con la campagna elettorale, ma diventi parte stabile del metodo di governo. Sindaco e assessori, nelle intenzioni del progetto, dovranno mantenere un dialogo costante con la città, attraverso strumenti strutturati di ascolto.
Tra i momenti che hanno contribuito al percorso anche il Festival dell’Innovazione, citato come uno degli spazi di confronto più significativi.
Il programma completo è disponibile online sul sito ufficiale indicato dalla coalizione.
Last modified: Maggio 12, 2026


