Castiglion Fiorentino (giovedì, 10 luglio 2025) — In un clima di profonda riflessione sul valore identitario della lingua italiana, si è svolta a Castiglion Fiorentino la visita ufficiale del professor Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca, una delle più antiche e autorevoli istituzioni linguistiche d’Europa. L’incontro assume particolare rilievo poiché si inserisce temporalmente a pochi mesi di distanza dall’approvazione, da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Agnelli, di un significativo atto di indirizzo volto alla promozione e valorizzazione dell’uso della lingua italiana nella comunicazione istituzionale.
di Alice Grieco
“Difendere la lingua significa difendere la cultura, la storia e l’identità di un Paese” – ha affermato con convinzione il sindaco Agnelli, sottolineando come l’adozione di un linguaggio chiaro, accessibile e pienamente comprensibile da parte della pubblica amministrazione rappresenti un dovere civico e un atto di inclusione sociale. “Ogni cittadino – ha aggiunto – ha il diritto di ricevere informazioni e comunicazioni in italiano, senza barriere linguistiche, senza tecnicismi né forestierismi che ne compromettano la chiarezza.”
Il presidente D’Achille ha espresso apprezzamento per l’iniziativa del Comune, ribadendo l’importanza di una comunicazione pubblica che, oltre ad essere formalmente corretta, sia soprattutto efficace e accessibile. “La Crusca – ha dichiarato – non è soltanto custode della tradizione linguistica, ma anche promotrice di un dialogo continuo con la società. La lingua non è una reliquia, bensì uno strumento vivo, che deve essere compreso da tutti, in particolare nei contesti istituzionali”.
Durante la visita, D’Achille ha lodato il patrimonio culturale, paesaggistico e storico della cittadina toscana, dichiarandosi onorato dell’invito ricevuto mesi prima, a seguito di una sua pubblica presa di posizione favorevole nei confronti della scelta linguistica operata dal Comune. “In un’epoca in cui l’uso indiscriminato di anglicismi e tecnicismi sembra essere diventato la norma, è significativo che una realtà locale come Castiglion Fiorentino abbia scelto consapevolmente di investire sulla trasparenza comunicativa e sull’identità linguistica nazionale”, ha osservato il linguista.
L’atto di indirizzo approvato dalla giunta comunale, pur nella sua apparente semplicità, ha avuto un’eco significativa a livello nazionale, sollevando un dibattito sulla necessità di un uso più responsabile e inclusivo della lingua nella sfera pubblica. “Spero che questa scelta possa rappresentare un modello per altre amministrazioni – ha auspicato Agnelli – e che contribuisca a creare una consapevolezza collettiva del valore della nostra lingua, non solo come patrimonio storico, ma come strumento di partecipazione e democrazia”.
L’Accademia della Crusca, ha infine ricordato il suo presidente, è impegnata quotidianamente nel promuovere l’uso consapevole della lingua italiana attraverso numerose attività di formazione e consulenza. “Siamo in dialogo costante con le scuole, con gli enti pubblici e con i cittadini, offrendo servizi di orientamento linguistico e ponendo particolare attenzione al lessico e alla semplificazione comunicativa. La lingua deve essere di tutti, e deve parlare a tutti”.
La visita del professor D’Achille ha dunque rappresentato non solo un momento di prestigio per Castiglion Fiorentino, ma anche un’importante occasione di riflessione collettiva sul valore civile della lingua italiana. In un tempo di frammentazioni linguistiche e globalizzazioni comunicative, riaffermare l’italiano come lingua comune e comprensibile a tutte le generazioni si rivela un gesto di profonda responsabilità istituzionale e culturale.
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