Firenze (martedì, 2 settembre 2025) — La Regione Toscana ha reso omaggio a Lorenzo Cherubini, universalmente conosciuto come Jovanotti, conferendogli il Pegaso d’Oro, la più alta onorificenza istituzionale prevista dall’ordinamento regionale. Un riconoscimento che non si limita a premiare una carriera musicale di straordinaria rilevanza internazionale, ma che vuole valorizzare l’impegno civile, sociale e culturale di un artista capace di coniugare creatività e senso di comunità.
di Alice Grieco
Il Pegaso alato, simbolo identitario della Toscana, viene tradizionalmente assegnato a personalità che, nei diversi ambiti della scienza, dell’arte, dello sport, dell’economia e del volontariato, abbiano saputo offrire un contributo concreto al progresso della società e alla promozione dei valori condivisi.
La cerimonia ufficiale si è svolta nel cuore di Firenze, alla presenza del presidente della Regione, Eugenio Giani, accompagnato da numerose autorità civili e istituzionali, da rappresentanti della Giunta e del Consiglio regionale, nonché da una folta delegazione proveniente dall’aretino, terra di origine della famiglia Cherubini.
Nel momento del conferimento, Jovanotti ha voluto trasformare la celebrazione in un’occasione di riflessione collettiva, lanciando un messaggio di pace. Ha espresso il proprio sostegno alla “Global Sumund Flottilla”, la missione partita dal porto di Genova con aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza, auspicando che l’iniziativa possa “aprire uno spiraglio di pace” in un contesto internazionale ancora segnato da conflitti e tensioni.
Il presidente Giani ha raccolto e rilanciato l’appello, ricordando le azioni intraprese dalla Regione Toscana in favore dei bambini palestinesi e il provvedimento con cui il Consiglio regionale ha riconosciuto la Palestina come Stato libero e sovrano, con l’auspicio che tale posizione possa trovare presto un riscontro anche a livello governativo nazionale.
Nato a Roma da genitori originari di Cortona e cresciuto ad Arezzo, Jovanotti ha saputo coniugare il legame con le proprie radici toscane con una carriera musicale che ha valicato i confini nazionali. Oggi è considerato non solo uno dei cantautori italiani più influenti e innovativi, ma anche un ambasciatore di valori civici, capace di utilizzare la sua arte per promuovere apertura, dialogo e solidarietà.
La capo di Gabinetto della Presidenza ha illustrato le motivazioni alla base dell’onorificenza, sottolineando la versatilità e la generosità che contraddistinguono l’artista: dalla continua ricerca musicale alla capacità di raccontare la Toscana sui palcoscenici internazionali, fino al suo costante impegno in favore dell’ambiente, della pace e dei diritti umani.
Il percorso artistico di Jovanotti, sempre caratterizzato da contaminazioni culturali e sonore, è stato definito come un “cantiere aperto” in cui dialogano linguaggi, generazioni e prospettive differenti. Un cammino che riflette la vocazione stessa della Toscana: una terra che si propone come luogo di incontro e di costruzione di ponti, non di muri.
Tra i precedenti che hanno rafforzato la scelta del premio, è stato ricordato il concerto al Mandela Forum durante la Festa della Toscana del 2005, evento che celebrò la Toscana come prima regione al mondo ad abolire la pena di morte e la tortura.
Con il Pegaso d’Oro la Regione Toscana ha voluto esprimere non soltanto riconoscenza artistica, ma anche gratitudine civica verso un protagonista della musica italiana che ha saputo dare voce, con coerenza e sensibilità, ai temi universali della dignità umana, della pace e della sostenibilità.
L’onorificenza a Jovanotti si configura dunque come un atto di valorizzazione della memoria collettiva e al tempo stesso come un messaggio rivolto al futuro: la testimonianza che la cultura, quando unita alla responsabilità sociale, può rappresentare un motore autentico di crescita e di coesione per l’intera comunità.
Tag: jovanotti, pegaso d'oro, premio Last modified: Settembre 2, 2025

