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Giostra del Saracino: il caso delle misure del cartellone solleva un acceso dibattito

Arezzo (martedì, 9 settembre 2025) – Un’osservazione tecnica si è trasformata in una vera e propria provocazione. Giorgio Marmorini, già rettore di Porta Crucifera e oggi opinionista di Amaranto Channel, ha sollevato dubbi sulla correttezza del nuovo cartellone della Giostra del Saracino, oggetto di revisione in occasione della 148ª edizione. L’intervento, avvenuto durante la trasmissione Giostra a Colazione diretta da Luca Caneschi, ha immediatamente innescato un confronto acceso tra appassionati, tecnici e istituzioni giostresche.

di Alice Grieco

Il tabellone sul quale i giostratori dei quattro quartieri mirano le proprie carriere è stato infatti modificato dopo vent’anni di utilizzo. Le misurazioni ufficiali avevano evidenziato una difformità: il braccio verticale del “4” e del “2” risultava più stretto rispetto ai parametri regolamentari. In pochi mesi si è provveduto a ristampare i nuovi cartelloni con le misure corrette, così da uniformare la competizione alle disposizioni tecniche.

Tuttavia, Marmorini ha voluto verificare di persona. Armato di righello e squadra, il 5 settembre ha portato in diretta sia il vecchio che il nuovo cartellone, effettuando una serie di rilevazioni. Il risultato lo ha lasciato perplesso: il punteggio massimo, il “5” al centro della croce, non sarebbe perfettamente coincidente tra le due versioni, ma leggermente spostato verso l’interno di pochi millimetri.

“Per anni – ha dichiarato l’ex rettore – ho pensato di non essermi accorto di un dettaglio tecnico che in realtà era sotto gli occhi di tutti. Da qui la decisione di misurare personalmente le due targhe. Ho rilevato che il centro del cartellone, nel passaggio dal vecchio al nuovo modello, non è rimasto identico: la distanza rispetto agli assi della croce è variata, con uno spostamento che altera, anche se minimamente, la posizione del cinque”.

Secondo Marmorini, l’adeguamento avrebbe dovuto riguardare esclusivamente la larghezza del braccio verticale, senza modificare proporzioni e geometria dell’intero tabellone. Una riflessione che, a suo dire, meriterebbe maggiore attenzione da parte della comunità giostresca.

Non si è fatta attendere la risposta degli organi competenti. La Consulta dei Quartieri, che ha seguito l’intero processo di revisione, ha precisato che il lavoro di correzione è stato condotto con estrema attenzione al rispetto del regolamento tecnico. In particolare, è stato ribadito che il centro del punteggio massimo è stato collocato in perfetta corrispondenza con quello del cartellone sostituito, così da garantire ai giostratori la stessa condizione di tiro delle edizioni precedenti.

“La ristampa – si legge nella nota ufficiale – ha avuto come unico obiettivo quello di riportare le misure della targa del Buratto a quanto stabilito dal regolamento, senza alterare la posizione del cinque, che resta collocato nella medesima porzione del tabellone utilizzato fino alla scorsa edizione”.

La questione, che a prima vista può sembrare puramente tecnica, in realtà solleva un tema più profondo: la fedeltà della Giostra del Saracino alle sue regole storiche e alla percezione di equità della competizione. Anche una differenza minima, di pochi millimetri, in una manifestazione che fonda il proprio prestigio sulla precisione e sulla correttezza delle prove, può generare dibattito e divisioni.

Il confronto tra posizioni diverse, come accaduto in questo caso, mostra quanto la Giostra non sia soltanto uno spettacolo folkloristico, ma un patrimonio culturale e identitario, capace di appassionare e far discutere l’intera città di Arezzo.

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Tag: , , Last modified: Settembre 9, 2025
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