Scritto da 4:32 am Arezzo, Politica

Confcommercio Toscana: Marinoni, “positivo il decreto del Primo Maggio su occupazione e contrattazione collettiva”

Arezzo (mercoledì, 20 maggio 2026) — Il direttore di Confcommercio Toscana, Franco Marinoni, ha espresso un giudizio favorevole sul nuovo decreto lavoro approvato dal Consiglio dei Ministri in occasione del Primo Maggio, sottolineandone il valore in termini di rafforzamento della contrattazione collettiva e del ruolo delle parti sociali.

di Alice Grieco

“Esprimiamo apprezzamento per il nuovo Decreto del Primo Maggio, che rafforza il ruolo della contrattazione collettiva e riconosce la funzione centrale delle parti sociali”, ha dichiarato Marinoni. Secondo il direttore, risultano particolarmente significative le misure finalizzate a favorire l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro di giovani e donne, così come gli interventi sul cosiddetto salario equo, volti a contrastare fenomeni di dumping contrattuale e a valorizzare i contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Il provvedimento, che prevede uno stanziamento complessivo di circa 934 milioni di euro, interviene su più ambiti con l’obiettivo dichiarato di migliorare la qualità dell’occupazione, sostenere le categorie più fragili e contrastare nuove forme di sfruttamento lavorativo. Centrale, secondo l’impostazione del decreto, è il rafforzamento del sistema di relazioni industriali, anche attraverso una disciplina più definita dei rinnovi contrattuali e dei meccanismi di tutela economica nei periodi di vacanza contrattuale.

Marinoni ha inoltre evidenziato l’importanza di legare gli incentivi pubblici al rispetto della contrattazione collettiva maggiormente rappresentativa: “È fondamentale che gli incentivi pubblici siano riservati esclusivamente alle imprese che applicano i contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. È una scelta di equità e di sistema, che consente di contrastare concretamente il dumping contrattuale, tutelare i lavoratori e garantire condizioni di concorrenza leale tra le imprese”.

Tra le misure di maggiore rilievo figurano gli incentivi all’occupazione, con forme di decontribuzione che possono arrivare fino al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato. Il decreto introduce inoltre agevolazioni rivolte alle donne considerate svantaggiate, ai giovani under 35 e ai processi di stabilizzazione dei contratti a termine, con particolare attenzione alle aree del Mezzogiorno e ai territori economicamente più deboli. 

Sul fronte retributivo, il provvedimento ribadisce il ruolo centrale dei contratti collettivi nazionali come riferimento per la determinazione dei salari, contribuendo a limitare il ricorso ai cosiddetti contratti “pirata” e promuovendo condizioni concorrenziali più equilibrate tra le imprese.

Ulteriori interventi riguardano il contrasto al caporalato digitale, attraverso sistemi di identificazione sulle piattaforme e maggiore trasparenza degli algoritmi. Sono inoltre previsti incentivi per le imprese che investono in welfare aziendale e misure di conciliazione tra vita e lavoro, oltre alla possibilità, limitata al primo semestre del 2026, di destinare il trattamento di fine rapporto alla previdenza complementare.

“Si tratta di un provvedimento che va nella giusta direzione perché rafforza il lavoro di qualità e riconosce il valore della rappresentanza, ma sarà fondamentale proseguire su questa strada con un confronto continuo e strutturato con le parti sociali, per sostenere davvero la crescita delle imprese e dell’occupazione”, ha concluso Marinoni.

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Last modified: Maggio 20, 2026
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