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Castiglion Fiorentino: il “Ponte Polcri” tra restauro e criticità infrastrutturali

Castiglion Fiorentino – Valdichiana (martedì, 26 agosto 2025) — Castiglion Fiorentino, cuore della Valdichiana aretina, torna al centro dell’attenzione per un’opera pubblica che, recentemente restaurata, continua a sollevare perplessità. Il sindaco del Comune, Mario Agnelli, ha condiviso sui social un breve video che ritrae il suo attraversamento del ponte di Cesa, recentemente oggetto di lavori di manutenzione a cura della Provincia. Nel filmato, Agnelli scandisce con ironico sarcasmo i passi sul ponte, osservandone la stretta carreggiata, e propone con tono volutamente provocatorio di intitolarlo al presidente della Provincia, Alessandro Polcri, primo cittadino di Anghiari.

Il post, più che un gesto di celebrazione, rappresenta un richiamo critico alla gestione delle infrastrutture provinciali e solleva interrogativi sulla funzionalità dell’opera. Non si tratta di una novità isolata: in passato, il sindaco aveva già espresso dubbi sulle condizioni e sulla sicurezza del ponte, sollecitando interventi mirati.

di Alice Grieco

Secondo Agnelli, il ponte, situato al confine tra Castiglion Fiorentino e Marciano della Chiana, ha un ruolo strategico per la viabilità locale. Già in passato erano state evidenziate carenze strutturali, segnalate dai cittadini e documentate dal sindaco stesso. Tali criticità avevano portato alla limitazione del transito dei mezzi pesanti oltre le 7,5 tonnellate, misura osservata con qualche margine di flessibilità. Successivamente, la Provincia aveva avviato un progetto di restauro volto a garantire maggiore sicurezza.

Tuttavia, secondo Agnelli, i lavori non hanno risolto le criticità fondamentali: “Rimane la limitazione delle 7,5 tonnellate – afferma – e l’introduzione di un senso unico alternato con impianto semaforico che, oltre a risultare antiestetico, ha ristretto la sede stradale in misura eccessiva. Non c’è spazio per i pedoni, e mezzi agricoli e veicoli pesanti incontrano serie difficoltà di transito”. Numerose segnalazioni di disagio arrivano proprio dagli operatori del settore, costretti a percorsi alternativi. La larghezza effettiva del ponte, aggiunge il sindaco, è inferiore a quanto previsto nel progetto iniziale: 3,05 metri rispetto ai 3,30 stimati. Anche i guard rail mostrano evidenti segni di urti, a testimonianza di un passaggio complicato.

Il video del sindaco, nonostante il tono sarcastico, ha un chiaro messaggio politico e amministrativo: attribuire le responsabilità a chi le ha. La proposta di intitolare il ponte al presidente della Provincia sottolinea la percezione di un’opera inadeguata e lascia aperta la speranza di interventi risolutivi.

Agnelli auspica un nuovo progetto infrastrutturale: “Questa zona ha un alto valore strategico per i collegamenti e merita un nuovo ponte. Con determinazione e visione amministrativa, è possibile reperire finanziamenti adeguati. Il vecchio ponte appartiene a un’epoca superata, e non possiamo continuare con un senso unico alternato e il transito dei mezzi pesanti precluso”.

Il sindaco conclude con un appello diretto: “Spero che l’emergenza sia stata tamponata, ma occorre visione e progettualità per risolvere alla radice un problema che interessa tutta la comunità. La Valdichiana merita investimenti moderni e funzionali, senza rinunciare alla sicurezza e alla praticità del transito”.

In definitiva, il “Ponte Polcri” diventa simbolo di una tensione tra restauro conservativo e necessità infrastrutturali, tra ironia politica e urgenza concreta, segnando un nodo cruciale per la mobilità e la strategia di sviluppo del territorio.

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Tag: , , Last modified: Agosto 26, 2025
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