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Casentino, interrogazione in Regione sulla Casa di Comunità di Bibbiena: focus su tempi, risorse e personale sanitario

Casentino (sabato, 6 giugno 2026) — Dopo il sopralluogo effettuato nelle scorse settimane in Casentino, il portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale, Alessandro Tomasi, ha portato all’attenzione della Giunta regionale la questione relativa alla Casa di Comunità di Bibbiena, insieme alle criticità più ampie che interessano le aree interne sul piano dell’assistenza sanitaria.

di Alice Grieco

Secondo Tomasi, il presidente della Regione Eugenio Giani non avrebbe finora accolto le richieste di confronto avanzate dal territorio. Una situazione che viene giudicata critica anche alla luce della richiesta formale di incontro presentata da tre sindaci del Casentino, indirizzata allo stesso presidente e all’assessore competente.

Per questa ragione, il tema è stato sollevato direttamente in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione presentata dallo stesso Tomasi insieme al consigliere regionale Gabriele Veneri. L’atto chiede chiarimenti sullo stato di avanzamento dei lavori della Casa di Comunità di Bibbiena, in particolare sulla possibilità di rispettare la data di apertura prevista e sulla reale situazione del cantiere, ritenuto ancora lontano dal completamento.

L’interrogazione pone inoltre l’attenzione sull’eventuale individuazione di risorse aggiuntive qualora non venissero rispettate le tempistiche previste dal Pnrr, che attualmente finanzia l’opera, e sulla disponibilità di personale sanitario e amministrativo da destinare alla futura struttura.

In Consiglio regionale, l’assessore competente avrebbe confermato l’obiettivo di rispettare le scadenze fissate, indicando l’apertura entro il 31 luglio dell’anno in corso.

Tomasi ha definito positivo il fatto che si sia aperto un confronto istituzionale dopo il sopralluogo effettuato con il sindaco di Bibbiena, ma ha annunciato che continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione, con particolare attenzione alla questione del personale sanitario.

Sul punto, il portavoce dell’opposizione ha richiamato le criticità già presenti in altre strutture della zona, come le Case di Comunità di Pratovecchio Stia e Poppi, dove – a suo avviso – i medici di medicina generale opererebbero in condizioni di forte difficoltà, con il rischio di compromettere la continuità dei servizi territoriali.

Più in generale, viene evidenziata la preoccupazione che parte dei dati sul personale possa riflettere semplici riallocazioni interne piuttosto che nuove assunzioni effettive. Da qui la richiesta di maggiore attenzione sulle aree interne e sulla tenuta complessiva della sanità territoriale, anche alla luce delle ripetute sollecitazioni avanzate dai sindaci del territorio per avviare un confronto diretto con la Regione.

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Last modified: Giugno 6, 2026
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