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Arezzo, scoperto laboratorio abusivo di onicotecnica in un negozio: sequestri, sanzioni e prodotti contraffatti

Arezzo (lunedì, 15 settembre 2025) — Un laboratorio di onicotecnica irregolare è stato individuato dalla Guardia di Finanza all’interno di un esercizio commerciale del capoluogo toscano. L’operazione si inserisce nel quadro del rafforzamento delle verifiche sul territorio, avviato dal Comando Provinciale delle Fiamme Gialle di Arezzo, con l’obiettivo di contrastare fenomeni di abusivismo e garantire la sicurezza dei consumatori.

di Alice Grieco

Durante l’ispezione, i militari del Gruppo di Arezzo hanno rinvenuto un’area attrezzata con bancone, lettino, strumenti professionali per la cura delle unghie — tra cui fornetti a raggi UV, smalti, gel e pigmenti — oltre a dispositivi tipici dei trattamenti estetici. Un contesto che, di fatto, configurava un centro estetico non autorizzato, privo dei requisiti igienico-sanitari e delle certificazioni necessarie per l’esercizio dell’attività.

Gli accertamenti hanno inoltre messo in luce l’assenza di comunicazioni preventive agli enti competenti, come Comune e Azienda Sanitaria Locale, nonché la mancanza delle attestazioni di formazione professionale richieste dalla normativa regionale per la titolare, di origine cinese. L’attività risultava anche del tutto sconosciuta al fisco: nessuna partita IVA, registrazioni contabili inesistenti e totale omissione degli obblighi dichiarativi.

Le conseguenze non si sono limitate al fronte amministrativo: le attrezzature sono state sottoposte a sequestro e alla responsabile sono state contestate sanzioni fino a un massimo di 18.000 euro. Parallelamente, sono stati avviati approfondimenti di natura tributaria per quantificare l’evasione fiscale.

Ma i finanzieri hanno scoperto un ulteriore elemento di irregolarità. All’interno dei locali erano presenti 108 giocattoli e gadget, tra cui pupazzi ispirati ai celebri personaggi “Labubu” e “Lilo & Stitch”, risultati contraffatti e privi delle certificazioni di sicurezza imposte dalla normativa europea. I materiali utilizzati, di scarsa qualità e potenzialmente dannosi, rappresentavano un pericolo soprattutto per i bambini.

Il titolare dell’esercizio che ospitava l’attività è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Arezzo per violazione dell’articolo 474 del Codice penale, che punisce la commercializzazione di prodotti contraffatti. Anche questa merce è stata sequestrata.

L’operazione conferma l’attenzione delle autorità sul duplice fronte della legalità economica e della tutela della salute pubblica, con un richiamo diretto all’importanza della regolarità professionale e della conformità dei prodotti immessi sul mercato.

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Tag: , , Last modified: Settembre 15, 2025
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