Arezzo (giovedì, 12 febbraio 2026) — Alle cose ci si affeziona, soprattutto a quelle che ci accompagnano per anni. Tra queste c’è la vecchia carta d’identità cartacea, ancora custodita nel portafogli di molti cittadini e mostrata all’occorrenza. Ma il tempo del documento tradizionale sta per concludersi: dal 4 agosto 2026 andrà ufficialmente in pensione, sostituito dalla Carta d’identità elettronica (CIE).
di Alice Grieco
Per evitare corse dell’ultimo minuto e lunghe attese agli sportelli, l’invito ai cittadini è di muoversi per tempo. Il passaggio alla CIE può essere programmato con tranquillità prenotando un appuntamento allo Sportello unico del Comune di Arezzo. La prenotazione avviene in pochi click tramite il sito appuntamenti.comune.arezzo.it, oppure contattando il numero WhatsApp 3427777361 o scrivendo a unico@comune.arezzo.it.
Proprio per garantire un servizio rapido e senza code, l’accesso allo sportello di piazza Amintore Fanfani sarà consentito esclusivamente su appuntamento. Il giorno fissato sarà sufficiente presentarsi con la vecchia carta d’identità oppure, in caso di furto o smarrimento, con la relativa denuncia, oltre a una fototessera, anche in formato digitale su chiavetta.
I vantaggi della CIE sono molteplici: maggiore sicurezza, resistenza nel tempo, formato pratico simile a una carta di credito e, soprattutto, la possibilità di accedere in modo semplice e veloce a numerosi servizi online della pubblica amministrazione.
Attenzione però a un aspetto fondamentale: anche se la carta d’identità cartacea riporta una scadenza successiva al 4 agosto 2026, da quella data non sarà più valida. Chi non sarà in possesso della CIE risulterà quindi privo di carta d’identità, pur potendo contare su altri documenti di riconoscimento come patente o passaporto. La vera rinuncia, però, sarà quella alle potenzialità dei documenti di nuova generazione, pensati come veri e propri passepartout per l’accesso a servizi e uffici pubblici.
La CIE non viene rilasciata immediatamente: la stampa è a cura dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e il documento viene spedito all’indirizzo indicato dal cittadino entro sei giorni lavorativi. Un motivo in più per non aspettare l’ultimo momento e affrontare il cambiamento con calma.
Last modified: Febbraio 12, 2026


