Scritto da 4:59 am Arezzo, Attualità

Successione alla Fondazione Guido d’Arezzo, esplode la polemica sulla selezione del nuovo direttore

Arezzo (giovedì, 12 febbraio 2026) — Diventa un caso anche la successione a Lorenzo Cinatti alla guida della Fondazione Guido d’Arezzo. La procedura di selezione, giudicata tardiva e poco trasparente, è finita al centro di una nuova interrogazione a risposta scritta depositata per chiedere chiarimenti all’amministrazione comunale.

di Alice Grieco

Dopo una prima interrogazione presentata il 27 dicembre scorso, solo il 19 gennaio il Comune ha pubblicato l’avviso di selezione, un passaggio arrivato – viene sottolineato – soltanto in seguito al primo sollecito. Una tempistica che, secondo il promotore dell’iniziativa, non ha però dissipato i dubbi sull’intera operazione.

Le criticità evidenziate sono tre. In primo luogo, l’assenza di risposte ufficiali da parte del sindaco Alessandro Ghinelli alle domande già poste a dicembre nelle sedi istituzionali. In secondo luogo, la durata del bando: appena 15 giorni, con scadenza fissata al 3 febbraio, un periodo ritenuto troppo breve e penalizzante per una partecipazione ampia e qualificata. Una dinamica che, secondo quanto ricordato, richiamerebbe precedenti analoghi, come quello della Fondazione Arezzo Intour, sollevando interrogativi sull’opportunità di concedere più tempo a una selezione ritenuta strategica per la vita culturale cittadina.

Il terzo nodo riguarda le modalità di pubblicazione dell’avviso, non reperibile su InPA, il portale nazionale del reclutamento obbligatorio per le pubbliche amministrazioni e le società partecipate. Pur trattandosi di una fondazione di diritto privato, il fatto che sia costituita e partecipata dal Comune comporterebbe, secondo l’interrogazione, il rispetto di stringenti obblighi di trasparenza, che in questo caso non sarebbero stati pienamente garantiti.

Al centro della critica c’è una visione complessiva della gestione culturale della città: «non può essere un affare privato né una corsa contro il tempo decisa all’ultimo minuto». Da qui la richiesta di piena chiarezza sui criteri e sulle modalità di scelta dei vertici di enti che amministrano risorse e servizi pubblici.

L’interrogazione chiede infine al sindaco, in qualità di presidente della Fondazione Guido d’Arezzo, di rendere noti il numero esatto delle candidature pervenute con i relativi protocolli, i nomi dei candidati ammessi alla selezione e la composizione della commissione esaminatrice. Un passaggio ritenuto essenziale per garantire trasparenza e correttezza in una scelta considerata cruciale per il futuro culturale di Arezzo.

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Last modified: Febbraio 12, 2026
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