Cortona – Arezzo (mercoledì, 4 febbraio 2026) – La sala del Consiglio comunale di Cortona ha ospitato ieri la celebrazione del 45° anniversario del gemellaggio con la città di Paternopoli, un legame storico nato dalle operazioni di soccorso promosse dalla Misericordia di Cortona in seguito al devastante sisma dell’Irpinia del 1980.
di Alice Grieco
Il terremoto, avvenuto il 23 novembre alle 19:34, in un minuto e mezzo rase al suolo numerosi centri della Campania e della Basilicata, causando circa 3.000 morti, 9.000 feriti, 300.000 sfollati e 150.000 abitazioni distrutte. Se le località come Lioni, Sant’Angelo dei Lombardi e Conza ricevettero subito soccorsi, intere comunità come quella di Paternopoli rimasero inizialmente isolate, prive persino dei generi di prima necessità.
In questo contesto, l’intervento di Cortona, promosso dall’allora sindaco Ferruccio Fabilli insieme alla Misericordia locale, rappresentò un gesto decisivo: vettovaglie e aiuti materiali furono inviati con tempestività, sostenuti anche dall’impegno della Caritas Diocesana. Quella solidarietà concreta non solo alleviò le sofferenze immediate dei paternesi, ma gettò le basi per un legame duraturo, formalizzato con il gemellaggio dell’anno successivo.
Durante l’incontro odierno, il sindaco di Cortona Luciano Meoni ha ricordato l’importanza del legame nel segno della solidarietà: «Un messaggio che va oltre le comunità locali, un esempio di come il nostro Paese sappia rialzarsi di fronte alle calamità grazie alla forza delle persone».
Dal canto suo, il sindaco di Paternopoli Beniamino Iorio ha sottolineato il valore della memoria storica e della riconoscenza: «Rinnovare oggi questo gemellaggio significa custodire quella storia e trasmetterla alle nuove generazioni, rafforzando rapporti istituzionali e umani che non si sono mai interrotti».
All’incontro hanno partecipato, oltre ai sindaci e al governatore della Misericordia Luciano Bernardini, l’assessore alle Relazioni istituzionali di Cortona, Silvia Spensierati, che ha coordinato la mattinata. Un momento di celebrazione non solo istituzionale, ma anche emotivo, che ha riaffermato come la solidarietà possa trasformarsi in legami duraturi tra comunità lontane ma profondamente connesse.
Last modified: Febbraio 4, 2026


