Scritto da • 7:28 am• Valdichiana, Attualità

Natale difficile per i lavoratori di Amom: incertezza sul futuro e presidio davanti alla sede

Valdichiana (martedì, 23 dicembre 2025) — A Badia al Pino, nel comune di Civitella in Val di Chiana, il Natale si presenta particolarmente amaro per i 70 dipendenti della Amom S.r.l., azienda attiva nella produzione di bigiotteria. La prospettiva di una tredicesima ridotta si aggiunge alle preoccupazioni per il futuro occupazionale e alla necessità di un confronto con le istituzioni regionali.

Secondo Gianni Rialti, dirigente della Fiom Cgil, l’azienda “subisce già da tempo gli effetti della crisi di mercato, ma sarebbe auspicabile uno sforzo maggiore da parte della proprietà, come quello richiesto ai lavoratori con l’uso degli ammortizzatori sociali. Serve una responsabilità più concreta per provare a invertire la rotta”.

L’attuale assetto societario ha radici recenti: in passato Amom apparteneva a un imprenditore locale, mentre oggi fa parte di un gruppo multinazionale. Nel 2021 l’azienda è stata ceduta al gruppo svizzero Riri, specializzato in accessori moda, che successivamente è entrato interamente nella proprietà della multinazionale Oerlikon. Amom S.r.l. è quindi controllata da Riri, a sua volta parte del gruppo Oerlikon.

Venerdì i lavoratori organizzeranno un presidio davanti alla sede dell’azienda, “per rendere visibile la situazione e denunciare le difficoltà quotidiane”, spiega Rialti. “L’obiettivo è difendere non solo i posti di lavoro, ma anche il rilancio dell’azienda, visto che si tratta di settanta famiglie direttamente coinvolte”.

Il primo incontro in Regione Toscana non ha prodotto risultati concreti, ma un nuovo tavolo di confronto è già fissato per il 14 gennaio. “Le proposte avanzate da sindacati e istituzioni sono state respinte dall’azienda, ma il dialogo resta aperto e ci auguriamo un cambiamento di atteggiamento da parte della proprietà”, aggiunge il sindacalista.

A preoccupare ulteriormente è la disparità tra gli stabilimenti del gruppo in Toscana: mentre altre sedi continuano a lavorare con ordini regolari, il sito di Badia al Pino registra un insufficiente carico di lavoro. “Anche altre realtà del gruppo ricorrono agli ammortizzatori sociali, ma non in misura così massiccia come accade qui”, sottolinea Rialti.

Il tempo a disposizione è limitato: il contratto di solidarietà, attualmente in vigore per i dipendenti, scadrà nella prossima primavera, rendendo urgente trovare soluzioni concrete per garantire continuità e stabilità ai lavoratori.

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Last modified: Dicembre 23, 2025
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