Arezzo — Il Consiglio Comunale di Arezzo ha presentato un’interrogazione urgente all’assessore alle opere pubbliche, chiedendo aggiornamenti sullo stato di avanzamento del progetto che prevede il trasferimento del Museo dei mezzi di comunicazione (Mumec) nell’ex sede della Banca d’Italia in via Cesalpino.
di Alice Grieco
Il Mumec rappresenta un patrimonio culturale unico in Italia per la varietà delle tematiche affrontate e per l’accuratezza dell’esposizione. Già il 19 luglio 2019, il Consiglio Comunale aveva approvato all’unanimità un atto d’indirizzo finalizzato a individuare una sede più ampia per consentire al museo di valorizzare al meglio le proprie collezioni.
Negli anni, il Mumec ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, affermandosi come punto di riferimento nella storia delle telecomunicazioni. Tra le donazioni più significative figura quella della RAI, che ha ceduto gli impianti degli studi di registrazione di Torino, arricchendo ulteriormente il patrimonio espositivo.
Il proprietario del museo, Fausto Casi, ha manifestato la volontà di trasferire gratuitamente e a tempo indeterminato la gestione della collezione al Comune di Arezzo, offrendo così alla città un’opportunità straordinaria di valorizzazione culturale. Il progetto, oltre a rappresentare un’opera di grande rilevanza per le future generazioni, potrebbe contribuire a incrementare il turismo e sostenere l’economia locale, grazie alla collocazione strategica nel cuore del centro storico, a pochi passi da piazza San Francesco.
Già a novembre 2023, l’amministrazione comunale aveva condotto una valutazione di fattibilità per la nuova sede in via Cesalpino. Tuttavia, alla luce delle ultime comunicazioni dell’assessore, che ha evidenziato la necessità di un impegno concreto da parte della Regione Toscana, il Consiglio invita a mantenere alta l’attenzione sul progetto, sollecitare le tempistiche e garantire il trasferimento definitivo del Mumec nei locali dell’ex Banca d’Italia.
Il completamento dell’operazione rappresenterebbe non solo un riconoscimento del valore storico e culturale della collezione, ma anche un investimento strategico per la città. La nuova sede del Mumec potrebbe consolidarsi come simbolo identitario di Arezzo, attrattore culturale e catalizzatore di opportunità educative, turistiche ed economiche per cittadini e visitatori.
Last modified: Novembre 2, 2025


