Arezzo (venerdì, 3 aprile 2026) — Non solo lezioni, ma sguardi, domande e storie. Al liceo “Galilei” di Poppi la scuola diventa laboratorio di idee e narrazioni, dove gli studenti vestono i panni di giornalisti e storyteller per esplorare un tema tanto attuale quanto necessario: la parità di genere.
di Alice Grieco
Si è concluso il 27 marzo 2026 “Sguardi in Equilibrio”, un progetto che ha coinvolto ragazze e ragazzi in un percorso fatto di confronto, creatività e consapevolezza. Il risultato è doppio e concreto: un video-racconto collettivo e un tabloid interamente ideato e scritto dagli studenti.
La mattinata finale ha rappresentato molto più di una semplice presentazione. È stata la restituzione di un cammino condiviso, nato tra i banchi e cresciuto attraverso il dialogo. Nei lavori presentati si intrecciano riflessioni personali, esperienze e uno sguardo critico sul presente.
Da una parte, il laboratorio “Uguali e Unici” ha guidato gli studenti in un’esplorazione profonda delle differenze e dell’identità. Ne è nato un video capace di raccontare, con autenticità, il valore delle relazioni e del rispetto reciproco. Un prodotto corale, costruito passo dopo passo, che dà voce a una generazione attenta e sensibile.
Dall’altra, il laboratorio dedicato alla comunicazione ha portato i ragazzi dentro i meccanismi dell’informazione. Analizzando titoli, pubblicità e contenuti social, gli studenti hanno imparato a riconoscere stereotipi e distorsioni. Il tabloid realizzato è il frutto di questo lavoro: articoli, commenti e osservazioni che restituiscono uno sguardo critico e consapevole sul ruolo delle parole nel racconto della realtà.
Docenti ed esperti hanno accompagnato il percorso, ma il cuore del progetto resta la partecipazione attiva degli studenti. Quando viene dato loro spazio, emergono pensieri lucidi, capaci di andare oltre le apparenze e mettere in discussione modelli consolidati.
L’iniziativa dimostra come la scuola possa essere un luogo vivo, dove si formano non solo competenze, ma anche coscienza civile. Parlare di parità, in questo contesto, significa costruire strumenti per leggere il mondo e contribuire a cambiarlo.
E proprio da qui passa la sfida più grande: trasformare queste riflessioni in uno sguardo quotidiano, capace di riconoscere e superare gli stereotipi. Un esercizio che non si esaurisce in aula, ma continua fuori, nella vita di tutti i giorni.
Last modified: Aprile 3, 2026


