Scritto da 5:20 am Arezzo, Attualità

SP 208 e “Lo Spino”, appello alla Provincia: “Serve un intervento urgente per la strada e per il suo futuro sportivo”

Arezzo (sabato, 16 maggio 2026) — Un appello diretto, personale ma dal forte valore pubblico, arriva da Luca Gradi, ex assessore del Comune di Pieve Santo Stefano e figlio di Adriano Gradi, tra i protagonisti dell’origine storica della gara motoristica “Lo Spino”. La lettera è indirizzata al presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri e pone al centro il destino della Strada Provinciale 208 e delle competizioni che da decenni la rendono un punto di riferimento per il motorismo italiano.

di Alice Grieco

Nel suo intervento, Gradi ripercorre il legame profondo tra la SP 208 e la storia sportiva della Valtiberina, ricordando come proprio lungo quei tornanti, dal 1965, abbiano preso vita manifestazioni che hanno attirato piloti, team e pubblico da tutta Italia ed Europa.

Oggi però, denuncia, le condizioni del tracciato risultano critiche, soprattutto nei primi chilometri, quelli storicamente utilizzati per le gare motociclistiche e automobilistiche. Una situazione che, nel tempo, avrebbe inciso anche sul ridimensionamento dell’evento automobilistico, non più valido per titoli nazionali o internazionali come in passato.

Secondo Gradi, “Lo Spino” non è stato soltanto una gara, ma un volano economico e d’immagine per l’intero territorio della Valtiberina: centinaia di persone tra piloti, tecnici e appassionati, ospitalità diffusa e visibilità internazionale quando la competizione rientrava nei calendari del Campionato Italiano Assoluto e del Challenge FIA Europeo.

Oggi, grazie all’impegno dell’associazione Prospino, l’evento rievocativo continua a richiamare pubblico e partecipazione, ma — sottolinea la lettera — non può sostituire il valore sportivo e promozionale delle edizioni storiche.

Il nodo centrale rimane però la strada. Gradi ricorda un sopralluogo effettuato insieme al presidente Polcri nei primi mesi del suo mandato, durante il quale erano state evidenziate le criticità strutturali della SP 208 e la necessità di interventi profondi, anche oltre la semplice manutenzione ordinaria.

Viene inoltre richiamato il precedente impegno della ex presidente provinciale Silvia Chiassai, che avrebbe previsto un percorso istituzionale più ampio per lavori straordinari nei tratti più ammalorati.

Secondo quanto riportato nella lettera, gli interventi realizzati finora sarebbero stati limitati e non risolutivi, concentrati peraltro in zone non direttamente interessate dalle competizioni sportive.

Unica eccezione riconosciuta è il recente intervento sul ponte nei pressi del bivio di Caprese, definito però “urgente e non più rinviabile”.

Nella parte finale dell’appello, il tono si fa più diretto. Gradi chiede alla Provincia di recuperare una visione strategica per la SP 208, sottolineando come l’attuale attenzione verso la strada e verso gli eventi sportivi appaia insufficiente rispetto al passato.

Viene inoltre evidenziata l’assenza del presidente Polcri alla partenza della recente gara motociclistica valida per il CIVS, il massimo campionato italiano della specialità, alla quale invece — ricorda Gradi — i suoi predecessori avevano sempre partecipato.

La chiusura della lettera non è di rottura, ma di apertura al dialogo. Gradi invita la Provincia a riprendere un percorso condiviso con le realtà locali, in particolare con l’associazione Prospino, che avrebbe già elaborato proposte tecniche per il miglioramento della strada.

“Nulla è perduto — scrive — ma serve una decisione concreta e tempestiva”.

Un invito che si traduce in una richiesta chiara: restituire alla SP 208 non solo la sicurezza necessaria alla viabilità quotidiana, ma anche la dignità sportiva e storica che per decenni ha rappresentato un patrimonio per l’intera Valtiberina.

Condividi la notizia:
Last modified: Maggio 16, 2026
Close